martedì 4 luglio 2017

Il giorno degli orchi

Degli anni dell'università ricordo un laboratorio per il contrasto della pedofilia online: ci fingevamo ingenue ragazzine su diversi siti, destinati ad un pubblico di bambini o preadolescenti, che offrivano anche un servizio di messaggistica istantanea per mettere in contatto i diversi utenti. Giorno dopo giorno era sempre più inquietante scoprire quanti orchi fossero sempre in agguato, pronti a contattarci.
 
 
 
 
Titolo: Il giorno degli orchi
Autore: Divier Nelli
Anno della prima edizione: 2017
Casa editrice: Guanda
Pagine: 176
 
 
 
 
 
Anche questa è una storia di pedofili, di orchi. Gli orchi ci sono, ma non rispettano il prevedibile schema che un lettore potrebbe aspettarsi.
La protagonista è Aurora, che ha sedici anni ed è annoiata: la annoiano i suoi genitori ossessionati dall'idea di risparmiare, i suoi coetanei con i loro tanti difetti, gli uomini che perdono la testa davanti alle sue gambe lunghe, ai suoi seni grandi, ai suoi indumenti succinti.
Aurora è bella, e questo la fa sentire potente, addirittura invincibile. Desiderosa di oggetti costosi che la famiglia non le comprerà, decide di sfruttare la tecnologia e due compagni di scuola ed inizia un adescamento al contrario: dà la caccia agli orchi del web, sempre alla ricerca di ragazzine da attrarre nella loro losca rete, li asseconda per poi ricattarli: se non paghi ti rovino.
 
Il gioco tuttavia è bello, come dice il proverbio, quando dura poco. Anche il piano di Aurora per fare soldi "facili" subisce un brusco arresto quando uno degli orchi che l'hanno contattata mostra di non credere ai nickname ed alle invenzioni della ragazza, ma di sapere bene di chi si tratti davvero; ciò che vuole, cioè andare a prenderla per farle subire ogni genere di oscenità, diventa l'incubo di Aurora in un crescendo di minacce e persecuzioni.
 
 
 
La tensione che permea la seconda parte di questo libro me lo ha fatto terminare in una sera, ansiosa di scoprirne il finale. Per quanto quest'ultimo mi sia sembrato non privo di difetti (su Youtube si impara di certo molto, ma siamo sicuri che possa sostituirsi un video ad un corso per il porto d'armi?), l'escalation di terrore è vincente ed appassionante.
Aurora è, dopotutto, una ragazza del suo tempo: mi ha ricordato tante adolescenti dagli shorts cortissimi, le canotte strette, lo smartphone in mano ed uno sguardo sprezzante sui coetanei che pendono dalle loro labbra e le mangiano con gli occhi ad ogni passo. Dietro la maschera della bellezza e del disprezzo con cui si relaziona agli altri, maschi in particolare, Aurora nasconde le fragilità dell'adolescenza ed una fame di sentimenti autentici che non sono i brutti anatroccoli provano. Da coetanee abbiamo invidiato certe ragazzine, esposte a più rischi per via delle loro ostentate sicurezze; oggi è il momento di riconoscere il rischio celato dietro tanta apparenza.

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