Secondo romanzo che leggo dell’autore olandese Tommy Wieringa, "Nirvana" è decisamente più corposo del precedente, "La morte di Murat Idrissi" e contiene in sé molti elementi. Sempre pubblicato da Iperborea, si sviluppa a partire dal protagonista Hugo, un artista che soffre la recente separazione da quella che per 12 anni ha considerato la sua musa, ed incontra un bizzarro personaggio che condivide il nome con l’autore e che con Hugo la tata di quando era bambino.
Questo incontro riallaccia per Hugo i fili di un passato che ha lungamente tenuto a distanza. Innanzitutto ritrova la tata Beth, anziana e malata che però in questo modo non trascorre in solitudine gli ultimi mesi della sua vita e poi rinasce in lui una curiosità verso suo nonno, magnate dell'offshore ormai centenario, con un passato tra le file delle SS, unitosi alla resistenza in circostanze poco chiare ed emigrato in Venezuela prima di rientrare una volta arricchito nei Paesi Bassi. Spinto da Wieringa si reca all’archivio di Stato e qui trova numerose menzioni dei diari perduti del nonno Willem -e proprio alla morte di Beth essi gli vengono affidati dalla donna, che li aveva avuti in circostanze misteriose.
Dunque la storia è composta dal tempo del racconto in cui Hugo legge i diari, ritrova la propria ispirazione artistica e scopre molto sul passato della sua famiglia, compresa una zia affetta da microcefalia che gli è sempre stata tenuta nascosta e che comincia ad andare a trovare nell’istituto dove vive da oltre cinquant’anni. Abbiamo poi i diari ritrovati di Willem, che sono narrati a differenza delle vicende di Hugo al tempo presente e ad esse si alternano, creando così un romanzo estremamente coinvolgente che si snoda tra la seconda guerra mondiale e il secondo decennio degli anni 2000 senza mai rallentare il ritmo o annoiare il lettore.
"Nirvana" è un romanzo ricco e stratificato, pieno di storia, di arte, di meditazione e di relazioni umane, che contiene passaggi di enorme tenerezza e nostalgia e altri che riportano alla luce orrori del passato. È una lettura perfetta per chi non si fa intimorire dalla mole e vuole anzi un volume in cui immergersi completamente; per me una delle letture più soddisfacenti dall'inizio dell'anno, e non vedo l'ora di approfondire l'autore!
Avete mai letto Wieringa?






