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mercoledì 10 gennaio 2024

Dove vola la polvere

Dell’autrice vietnamita Nguyen Phan Que Mai avevo già letto il romanzo di esordio "Quando le montagne cantano", anch'esso pubblicato da Editrice Nord: la sua esperienza è quella autentica di una donna che ha dovuto lavorare a lungo e duramente prima di poter emigrare e approfondire i propri studi diventando una scrittrice. 

Un lungo lavoro di documentazione e di ricerca durato oltre sette anni ha dato la luce a "Dove vola la polvere", un altro emozionante racconto intrecciato inestricabilmente alla storia del Vietnam. Qui l’argomento centrale sono i "dust children", i figli di soldati americani e donne vietnamite che hanno a lungo subito una pesante discriminazione una volta terminato il conflitto, figli di padri che quasi sempre non hanno conosciuto perché tornati negli Stati Uniti lasciandosi dietro ragazze che avevano frequentato in quanto prostitute o nei confronti delle quali non si erano sentiti di prendersi impegni. Una volta superati però i cinquant’anni diversi di questi veterani di guerra americani hanno deciso di fare pace con il proprio passato e tornare sui propri passi alla ricerca di quelle donne e di quei bambini. 

L’autrice racconta queste vicende attraverso il personaggio di Dan, un soldato che ha superato la sessantina e torna in Vietnam con la moglie tormentato dal senso di colpa per una giovane donna che abbandonò incinta prima di lasciare il paese, e il punto di vista di Phong, un giovane dai tratti in parte afroamericani cresciuto senza mai conoscere i propri genitori, vittima di violenze, discriminazioni e raggiri. Insieme a loro facciamo la conoscenza di due sorelle che, spinte dalla difficoltà economica, intraprendono una ben poco piacevole carriera nei bar per soldati americani a Saigon [e una sarà la giovane abbandonata da Dan  Che purtroppo morirai in un incidente appena nata la figlia bambina, mentre l’altra distrutta dalla perdita della sorella rimarrà a sua volta incinta dalle violenze della prostituzione e darà alla luce proprio song che ritroverà però moltissimi anni dopo quando donna in carriera troverà la forza di fare pace con il proprio passato].

"Dove vola la polvere" è dunque un romanzo di ricerca, di personaggi dalle identità in divenire e dal passato impossibile da dimenticare. È un romanzo che riflette sugli orrori del conflitto armato e su come questi impattino su ognuna delle persone coinvolte. È anche, come il precedente, un romanzo dalla scrittura semplice, diretta e ricchissima di descrizioni che ci trasportano in un rigoglioso Vietnam nel quale sembra davvero di trovarci mentre seguiamo lo sviluppo delle vicende. 

È una storia che parla al cuore e che mi sento sento di consigliare a tutti gli amanti dei romanzi a sfondo storico, che vogliono scoprire una pagina della quale davvero si parla ben poco narrata da una autrice che conosce bene la materia che tratta e che sa coinvolgere ad ogni pagina delle sue storie.

Qual è l’ultimo romanzo ambientato in Asia che avete letto?

giovedì 16 dicembre 2021

La principessa e il pescatore

"La principessa e il pescatore" di Minh Tran Huy, pubblicato da 66thand2nd, è un romanzo di ispirazione autobiografica che riprende nel titolo una delle tante leggende e fiabe vietnamite che troviamo al suo interno.


Titolo: La principessa e il pescatore
Autrice: Minh Tran Huy
Anno della prima edizione: La Princesse et le Pecheur
Titolo originale: 2007
Casa editrice: 66thand2nd
Traduttrice: Elena Sacchini
Pagine: 189


La protagonista è Lan, adolescente francese di origini vietnamite: i suoi genitori sono emigrati da giovani per sfuggire ai conflitti nel loro paese, e in Francia sono professionalmente realizzati e integrati, concentrati sul successo che si aspettano dalla figlia. In un soggiorno studio in Inghilterra Lan conosce Nam: lui in Vietnam ci è nato, ed è fuggito dalle violenze insieme ad altri boat people, per trovarsi così solo e smarrito in Francia, dove è difficile non commettere errori.

Sebbene quella di Nam sia forse la prospettiva più interessante, di lui cogliamo frammenti confusi (un fratello da cui si separa in Francia, una sorella forse annegata, forse morta in Vietnam, di certo un’abbondanza di ricordi traumatici) e le strade dei protagonisti si separano, lasciando Lan alle prese con un cuore infranto e un quaderno di leggende vietnamite -molto interessanti perché spesso drammatiche e con una morale difficile da comprendere ad occhi non asiatici.

“La principessa e il pescatore” è ricchissimo di riferimenti letterari e cinematografici -su tutti svetta Murakami Haruki, e di folklore e storia del Vietnam. L’autrice, di cui Lan è un dichiarato alter-ego, indaga le proprie origini facendo viaggiare la protagonista in un Vietnam che ha riaperto le frontiere, dove la famiglia però torna come poco più che turista, sradicata com’è, e si scontra con le esistenze ben più misere di chi non ha potuto o voluto espatriare. Si tratta di un racconto sulle seconde generazioni francesi di una provenienza che non avevo mai incontrato: anche il Vietnam infatti è stato una colonia francese, ma molte di più sono le opere di francesi di origine Nord Africana che mi sono passate per le mani.

Non lo ritengo un romanzo perfetto, perché l’ultima parte non è riuscita davvero a convincermi e ho trovato la storia leggermente squilibrata nel mettere Nam al centro di tre quarti di essa, per poi farlo uscire di scena all'improvviso. Nonostante questo è stata comunque una lettura piacevole, arricchita da una scrittura fresca e ricca di descrizioni molto evocative, e dalla presenza delle storie del Vietnam che sono decisamente un valore aggiunto. Se avete amato "Quando le montagne cantano" questa lettura potrebbe fare al caso vostro!

Qual è l’ultimo libro ambientato nel sud-est asiatico che avete letto?

lunedì 30 agosto 2021

Quando le montagne cantano

"Quando le montagne cantano" è una novità editoriale che mi ha tentato dal primo momento in cui è comparso tra gli scaffali delle librerie. Non ho aspettato molto prima di cedere alla tentazione e l’ho letto immediatamente dopo averlo ricevuto insieme al gruppo di lettura "Leggere l’Asia".


Titolo: Quando le montagne cantano
Autrice: Nguyen Phan Que Mai
Anno della prima edizione: 2020
Titolo originale: The Mountains Sing
Casa editrice: Nord
Traduttrice: Francesca Toticchi
Pagine: 383


Romanzo d’esordio di un’autrice che per lungo tempo non ha intrapreso la carriera letteraria (ha infatti lavorato come coltivatrice di riso e come venditrice), "Quando le montagne cantano" è una storia familiare introdotta da un utilissimo albero genealogico -orientarsi con i nomi i vietnamiti infatti non è stato facilissimo per me. 

È un romanzo che alterna i piani temporali di capitolo in capitolo e si concentra principalmente sugli anni '50 e gli anni '70 in Vietnam, nel corso dell’occupazione giapponese prima, con la carestia, la riforma agraria e il regime socialista instaurato nel Nord e poi sulla guerra nel Vietnam, il feroce scontro tra Nord e Sud del paese e l’intervento degli Stati Uniti, con i loro bombardamenti e gli spargimenti di sostanze chimiche su uomini e foreste.

I punti di vista che abbiamo in questa narrazione sono due: quello della nonna Dieu Lan e quello della nipote soprannominata Guava. Negli anni '70 le due sono rimaste sole, perché i sei figli della nonna sono tutti impegnati nel conflitto ed è lei a occuparsi della ragazzina, cercando come può di salvarle la vita. È proprio all’amata nipote che la donna racconta tutte le atrocità di cui è stata spettatrice, le tante privazioni e sofferenze che lei e la sua famiglia hanno dovuto affrontare.

Questo romanzo parla di perdite, naturalmente, perché quando si racconta una guerra è difficile che non siano numerose, ma racconta anche la storia di un paese del quale conoscevo ben poco. Proprio dare voce a coloro che tanto hanno sofferto è il dichiarato scopo dell’autrice, che non ha velleità letterarie e scrive in uno stile estremamente semplice, comprensibile e scorrevole. 



Degne di nota sono anche le descrizioni della natura che circonda le protagoniste e che aiutano ad immedesimarsi nel racconto e a sentirsi loro più vicini. Nonostante molti dei contenuti di questa storia siano crudi e dolorosi, "Quando le montagne cantano" bilancia gli aspetti più duri della narrazione con una lingua che in qualche modo rasserena il lettore attraverso proverbi tradizionali, insegnamenti buddisti ed un senso di fiducia nel futuro che i suoi protagonisti conservano nonostante tutto. In questo senso la nonna è un personaggio magnifico, tenace e amorevole, sempre capace di ricominciare e soprattutto di perdonare.

"Quando le montagne cantano" è un libro che mi è piaciuto: mi ha trasportata in un contesto che non avevo mai letto dagli occhi di autori vietnamiti, e che per questo ho trovato molto interessante ed istruttivo. Mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti delle saghe familiari e dei romanzi storici che siano alla ricerca di un’ambientazione asiatica ben costruita e di una storia appassionante e commovente che faccia loro compagnia.