Quando assisto alla presentazione di un libro, quasi inevitabilmente mi viene voglia di leggerlo, ed è successo proprio questo con "Il cuoco giapponese" di Lucia Visonà: lo avevo regalato a mia madre per il suo compleanno, ma che dopo aver assistito alla presentazione con l’autrice nella libreria Baak me lo sono fatta prestare e alla fine l'ho letto per prima.
Pubblicato da Einaudi, si tratta di un libro breve e dalla copertina irresistibile, ambientato in una Parigi così presente che diventa un terzo protagonista -l’autrice ci abita e la conosce molto bene.
'Gli altri due personaggi principali sono Hugo, che giapponese non è e all’inizio di questa storia non è ancora nemmeno un cuoco, ma che finita la scuola si trasferisce in città e comincia a lavorare nella ristorazione, e madame Lavalle, Margot, un’anziana ed eccentrica signora che sembra non raccontare mai tutta la verità sul proprio passato. Sappiamo che ha dei figli che non le rivolgono la parola, moltissime conoscenze apparentemente altolocate, ma in realtà trova sempre un sistema per non pagare il conto e una volta diventata amica di Hugo il confine sottile tra aiutare il ragazzo e approfittarsi di lui è molto difficile da distinguere.
C’è moltissima cucina in questo libro, per via del mestiere di Hugo e delle ricette che Margot gli fa preparare per i suoi improbabili ospiti; c’è anche un’amicizia che si fa via via sempre più tenera e malinconica con il passare degli anni e che ci lascia con un sorriso triste una volta terminata questa lettura.
Possiamo definire il libro di Visonà un "comfort book": non vi sorprenderà in modo particolare, di storie come questa ne abbiamo già incontrate nel cinema o nella letteratura, ma non per questo sarà meno piacevole trascorrere qualche ora in compagnia dei suoi personaggi che cercano di sfuggire alle proprie solitudini, e perdervi tra le vie di una delle città più magiche di tutte.
Qual è l’ultimo libro ambientato a Parigi che avete letto?