lunedì 24 agosto 2026

Dove sei, mondo bello

Con Sally Rooney il mio rapporto è sempre stato complicato: da "Parlarne tra amici", che ho proprio detestato, riprendendoci un po' con "Persone normali" che avrei amato da adolescente ma ho letto da adulta, per arrivare ad "Intermezzo" con cui sono stata più generosa, seppure i difetti non mancassero.

Per ultimo arrivo a "Dove sei, mondo bello", anch'esso pubblicato da Einaudi, che mi è stato regalato (come i precedenti) da una carissima amica che la considera la sua autrice del cuore, e trova che rappresenti al meglio la nostra generazione. Purtroppo con questa quarta lettura mi sento di confermare che tra me e Sally non c'è feeling, e spero di fermarmi qui.

Non muoverò a questo libro la critica che ho letto più frequentemente a riguardo, ossia che è poco realistico che due migliori amiche comunichino scrivendosi lunghe email. Non lo ritengo così improbabile, mi è anzi capitato personalmente di farlo. Quello che ho detestato profondamente in questo libro è la natura della relazione tra le due protagoniste Alice ed Eileen, che dovrebbero appunto essere la migliore amica l'una per l'altra, e invece si abbandonano, si trascurano, non si supportano, prese piuttosto dalle relazioni disfunzionali in cui si ritrovano rispettivamente con Simon e Felix -e che poco realisticamente, via via, si trasformano in grandi amori a lieto fine.

Certo Sally Rooney ha tante opinioni sulla politica, sull'ambiente, sul capitalismo, e mi sento anche di dire di condividerne la stragrande maggioranza. Ciononostante, non avrei ritenuto necessario esprimerle in così vasta quantità in quello che si propone come un romanzo sulle vite di due trentenni inglesi dei nostri giorni, le cui comunicazioni finiscono per assomigliare a dei comizi...

Sally, ci abbiamo provato, ma credo proprio che questo sarà il nostro addio! 

Qual è la vostra opinione su questa autrice di enorme successo?

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