Come sapete, leggo più spesso letteratura straniera rispetto a quella italiana, anche se sto cercando di vincere un po’ il mio pregiudizio e questo mi sta facendo anche scoprire titoli davvero nelle mie corde. Sull’onda dell’entusiasmo ho acquistato "Giorni futuri" di Gabriella Dal Lago, pubblicato da Einaudi: sapete che l’argomento dell’amicizia femminile mi sta estremamente a cuore e dalla trama di questo libro ho avuto la sensazione che potesse fare al caso mio.
Non mi sono affatto sbagliata e reduce della cocente delusione di "Dove sei, mondo bello" di Sally Rooney vi posso dire che se cercate un romanzo che parli di generazione millennial ai millennial allora Dal Lago ci riesce molto, ma molto meglio di Rooney.
È proprio la madre a spingerla a riavvicinarsi ad Ottavia e di questa amicizia scopriamo i tanti percorsi negli anni, attraverso capitoli che alternano il presente e il passato e ci fanno conoscere profondamente le due protagoniste, anche se è Irene la protagonista sempre al centro della narrazione. Irene che è fragile, che si sente lasciata indietro, i cui sogni sembrano essere stati interrotti, ed è facile riconoscersi in questa protagonista, sentire anche noi le sue stesse paure che la nostra generazione conosce bene.
Ci sono amori finiti e nuovi incontri in questo libro, ma soprattutto c’è un’amicizia femminile che a volte sembra perdersi, ma un’amica con cui sei diventata te stessa continua a fare parte di te, anche quando fate fatica a riconoscervi.
È un romanzo genuino quello di Dal Lago, dove i personaggi non suonano mai falsi né forzati, anzi incarnano molto bene un’epoca di trasformazioni e spostamenti in cui ci si può creare un mestiere da una stanza di casa, in cui una capitale europea è una destinazione come un’altra per realizzare il proprio potenziale e in cui il concetto di famiglia assume, finalmente, nuove forme.
Ho trovato "Giorni futuri" ben scritto, mai eccessivo, capace di toccare le corde giuste. Quest’autrice è stata una scoperta e ora ho intenzione di recuperare anche il suo romanzo precedente, intitolato "Estate caldissima", decisamente adatto al periodo dell'anno che abbiamo appena vissuto.
Qual è l’ultima autrice italiana che avete scoperto?
Nessun commento:
Posta un commento