Romanzo d'esordio della scrittrice zambiana Nawali Serpell, "Capelli, lacrime e zanzare", pubblicato da Fazi editore, era nella mia libreria con la sua imponente mole da oltre un anno, finché il gruppo di lettura legato al progetto #scaffaleafricano organizzato da @liseleggeliseviaggia mi è stato di stimolo.
Sin dall'inizio sono rimasta un po' disorientata: i primi capitoli risuonano di un'eco fenogliana riprendendo i ventitré giorni della città di Alba, dunque un'ambientazione piemontese che non mi aspettavo, per poi riportarsi in una direzione più prevedibile, ossia quella della storia dell'indipendenza dello Zambia, in un affresco di numerosissimi personaggi che si snodano su tre diverse generazioni dall'inizio del Novecento ai giorni nostri.
L'aspetto stilisticamente più interessante è la presenza di un coro, segnalato in corsivo, a separare i diversi capitoli: dà voce a nientemeno che alle zanzare, portatrici di malattie che hanno influenzato il corso della storia, e ricordano il proprio ruolo nella colonizzazione e sulle vicende umane.
Oltre alle zanzare, come ci ricorda il titolo incontriamo molte donne in queste pagine, tra cui una i cui capelli non cessano mai di crescere e un'altra che non può fermare le sue lacrime. Sono donne che non si supportano, preda delle proprie fragilità e dei propri egoismi, e non è facile provare empatia per loro. L'evoluzione dello stato è tra gli elementi che più mi hanno incuriosita, ma ho trovato che il romanzo si perda troppo spesso per strada: dopo un inizio lento, una parte attorno alla metà da cui mi ero sentita coinvolta, di nuovo digrada in moltissime divagazioni, prendendo la direzione del virus endemico dell'HIV, fino ad una parte conclusiva sulle nuove tecnologie che non vedevo l'ora di terminare.
Ho affrontato questa lettura con apertura mentale e sperando di apprezzarla molto; purtroppo così non è stato, ma sono comunque contenta che abbia smesso di prendere polvere sui miei scaffali, e che abbia trovato già una nuova casa!
Qual è stato l'ultimo romanzo che vi ha delusi?

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