mercoledì 9 ottobre 2024

Sylvia Beach

Non è un mistero che uno dei miei luoghi preferiti in assoluto nella città di paesi sia la libreria Shakespeare and Company sulla Rive Gauche, un luogo che sono sicura fa innamorare tutti i lettori che vi mettono piede! Non potevo quindi non recuperare il fumetto "Sylvia Beach"  scritto da Emilia Cinzia Perri e illustrato da Silvia Vanni, pubblicato da Bao Publishing, che racconta la storia della fondatrice dell’originaria Shakespeare and Company: si trovava in Rue de l’Odeon e fu in attività dagli anni '20 al 1941 quando fu costretta a chiudere perché la sua titolare in quanto cittadina americana fu confinata in un campo di prigionia.

Questo fumetto è una vera e propria biografia narrata in prima persona da Sylvia Beach, che racconta la propria ad un’aspirante collaboratrice. Ripercorriamo così tutte le tappe dalla fondazione della libreria, dai ritrovi di scrittori famosi o sul punto di diventarlo, come Paul Valery, Andre Gide, Hemingway, il tormentato momento della pubblicazione dell’Ulisse di Joyce che Silvia sostenne con moltissimo impegno ricavandone però non poche difficoltà, e poi l’avvento della seconda guerra mondiale che stravolse le sorti della libreria, la cui eredità sarà raccolta negli anni '50 da George Whitman che riporterà il nome nella sua attività a pochi passi da Notre Dame.

È un fumetto pieno di eventi appassionanti, che tengono incollati alle pagine soprattutto chi è incuriosito dalla storia alla base di un luogo ancora oggi così magico. Colorato in tinte piuttosto cupe, dove predominano i marroni e i grigi, trasmette comunque una grande forza e perseveranza; in alcuni momenti il realismo lascia spazio a piccoli tocchi di fantasia, come Sylvia capace di volare quando si emoziona per qualcosa, o gli abbonati soprannominati "bunnies" rappresentati come deliziosi coniglietti. Ho apprezzato molto queste particolarità che interrompono il radicamento nella storia di questo fumetto, la cui lettura è stata per me una bellissima esperienza .

Avete mai visitato la libreria Shakespeare and Company?

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