Il mio primo incontro con la casa editrice Accento, Ghiacciai di Alexis Smith è uno di quei libri che in poche pagine ti riempiono il cuore. L’ho acquistato la sera del mio compleanno da Baak, la mia libreria preferita, dopo averne sentito parlare Matteo B Bianchi nella puntata natalizia del suo podcast Copertina.
Ambientato tra l’Alaska, terra dei ricordi d’infanzia della protagonista, e l’Oregon dove vive i suoi quasi trent’anni, ci fa conoscere Isabel: colleziona cartoline spedite da altri e trovate ai mercatini, fotografie d’epoca in una scatola di latta di cui da bambina animava le persone raffigurate per costruire storie loro attorno, e di mestiere ripara i libri danneggiati della biblioteca perché durino più a lungo.
“Ghiacciai” è un libro di piccole cose, un concentrato di poesia di meno di duecento pagine: Isabel passa dalle immagini di quando era piccola, insieme alla sua famiglia, alla sua quotidianità di lavoro, tempo trascorso con la sua gatta e con i suoi amici, e l’infatuazione per Spoke, un giovane soldato in congedo.
Non aspettatevi grandi eventi in questo libro, piuttosto una soffusa tenerezza, una tinta pastello di vestiti vintage acquistati di seconda mano, la nostalgia per il ghiaccio che si scioglie alla deriva e un contorno di fantasie in cui vi sembrerà di sognare Amsterdam e di leggere il retro di cartoline spedite sessanta anni fa.
I capitoli sono brevissimi e alternano passato e presente, in un linguaggio semplice ma mai banale, che ci regala momenti che sentirete l’esigenza di sottolineare per tornare a rileggerli nel tempo.
Isabel mi è sembrata una cara amica, una presenza nelle mie giornate, e ho letto il romanzo con grande calma per farmelo durare di più: insomma non avrei potuto iniziare meglio la scoperta di questa casa editrice, che sono sicura mi potrà riservare presto nuove sorprese!
Qual è il vostro titolo Accento preferito?






