Negli anni del liceo avrei dovuto studiare molta letteratura tedesca; attraversavo tuttavia un'età di ribellione e rifiuto, che mi ha portata a leggerne il minimo indispensabile e a non apprezzarne quasi nessuno.
A distanza di quasi vent'anni ho provato di nuovo curiosità verso "Gioventù senza Dio" di Ödön von Horváth, autore ungherese di lingua tedesca, la cui permanenza in Baviera ispirò questo romanzo -pubblicato nel 1937 in esilio e censurato in Germania, dove le opere dell'autore erano proibite per la sua posizione contraria al Nazionalsocialismo.
Romanzo breve narrato dal punto di vista di un professore trentaquattrenne, "Gioventù senza Dio" racconta l'influenza del regime sugli adolescenti tedeschi, educati all'obbedienza e alla disciplina, destinati al sacrificio, in guerra per la patria.
La vicenda si svolge nel corso di un campeggio finalizzato all'addestramento, in cui uno dei ragazzi viene ucciso e attorno all'indagine per omicidio si svelano prepotenze, segreti, indottrinamento ma anche un germoglio, per quanto minimo, di resistenza.
Vittima di un incidente nel 1938, von Horváth non fu testimone della Seconda Guerra Mondiale né degli anni più bui della Germania nazista, ma colpisce quanto questo testo sembri premonitore -e anche quanto per certi aspetti possa essere ancora attuale.
In conclusione si tratta di un testo breve e incisivo, che sono felice di aver recuperato con la maturità di oggi -vi consiglio però di evitare questa edizione Theoria, che ha davvero troppi refusi purtroppo!
Qual è l'ultimo testo tedesco che avete letto?
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