Capostipite del genere true crime, "A sangue freddo" di Truman Capote (pubblicato in Italia da Garzanti editore) è costruito con la struttura di un'opera di narrativa, ma si occupa di ricostruire e raccontare fedelmente fatti realmente accaduti.
In Kansas, nel 1959, due giovani da poco usciti dal carcere per reati minori sommarono le proprie insoddisfazioni e solitudini per derubare una fattoria di Holcomb, la casa dei Clutter: un tentativo di rapina ad una cassaforte che non c'era, e che finì nel sangue, con il compiersi di ben quattro omicidi impulsivi e imperdonabili.
Di questo delitto Capote lesse sul New York Times, e decise di recarsi nella cittadina dove trascorse poi molto tempo, documentandosi, intervistando persone realmente coinvolte, con il supporto dell'amica scrittrice Harper Lee. Pubblicata a puntate sul New Yorker, l'opera d'inchiesta che gli richiese ben sei anni di lavoro divenne l'apripista del genere non-fiction, ancora tanto popolare al giorno d'oggi, ma all'epoca suscitò non poco scandalo, generando accuse di voyeurismo nei confronti dell'autore, che riporta i fatti in maniera esterna, distaccata.
Leggendo questo testo però traspare una grande umanità in come Capote delinea i suoi personaggi: Nancy Clutter è forse quella che rimane più impressa, insieme al fratello, due ragazzi nel pieno delle loro potenzialità ancora da realizzare, amanti degli animali, della comunità in cui vivevano, rispettati e benvoluti da tutti. Anche ai colpevoli però non viene negata un'identità, anzi ripercorriamo le loro formazioni sin dall'infanzia, e particolarmente nel caso di Perry Smith è davvero difficile non pensare che sarebbe potuto diventare un uomo diverso, se avesse ricevuto amore e protezione come ogni bambino merita.
Desideravo da tempo recuperare questo libro, e il gruppo di lettura organizzato da @narrazionisuldivano è stato la perfetta occasione per farlo: mi sono sentita coinvolta dallo svolgersi dell'indagine, dalla caratterizzazione dei protagonisti, e lo consiglio come un'ottima lettura per gli amanti del genere.
Ho anche intenzione di approfondire l'argomento attraverso la lettura del fumetto "Capote in Kansas" pubblicato da Panini, e la visione del film con protagonista Philip Seymour Hoffman!
Avete già letto questo classico americano?
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