mercoledì 16 ottobre 2024

Così speciali

"Così speciali" di Bella Bathurst, pubblicato da Einaudi, l’ho comprato in libreria vent’anni fa, non scherzo: dietro c’è la data. Ero al primo anno di liceo e con la mia migliore amica facevamo i nostri primi giri in autonomia da Feltrinelli, nel punto vendita più grande della città, sotto le Due Torri, scegliendo forse per le prime volte i libri che ci compravamo da sole, senza l’intervento di qualche familiare.

All’epoca avevo più o meno l’età delle protagoniste, tra i 13 e i 14 anni, che in un’estate in Inghilterra trascorrono due settimane in una residenza di campagna accompagnate da due delle loro insegnanti, per dedicarsi all’attività sportiva in attesa dei risultati degli esami di fine anno. La trama fondamentalmente è tutta qui e non è di per sé particolarmente avvincente; quello che convince però in questo libro è la capacità dell’autrice di raccontare le meschinità, il modo perverso di essere crudeli delle ragazzine di quell’età, che provano soddisfazione nell’umiliare le coetanee più deboli perché le fa sentire forti. 

Racconta i complessi tipici dei primi anni dell’adolescenza, che spingono a paragonare ogni punto del proprio corpo a quello di chi le circonda, desiderose di approvazione e di attenzioni pur non trovandosi davvero a proprio agio con l’altro sesso, spingendosi a comportamenti pericolosi che le espongono ad abusi sessuali e le portano a soffrire di disturbi alimentari, vittime di questi oltre che dei conflitti familiari a cui non possono sottrarsi -divorzi, madri alcoliste, genitori assenti.

Questo romanzo è tagliente, non indimenticabile, certo, ma a distanza vent’anni mi è tornata voglia di leggerlo per le sue atmosfere da romanzo dark academia prima che il genere diventasse popolare, e per la capacità di raccontare i lati più sgradevoli delle ragazze senza metterne a tacere nessuno. 

Sono cattive ragazze quelle di questo libro, ma in fondo una buona parte di noi ha avuto qualche comportamento in comune con il loro quando avevamo la stessa età e non è da tutti avere il coraggio di metterli nero su bianco sulla pagina. 

Sicuramente era un romanzo nel quale mi ero immedesimato di più all’età delle protagoniste, adesso le ho guardate dall’esterno, ho ricordato qualcuno di quei momenti agghiaccianti in cui l’insicurezza e il giudizio altrui sembravano montagne impossibili da scalare; oggi sembra tutto molto lontano ma questo testo è ancora capace di raccontare molto bene i lati peggiori dell’adolescenza [Non necessario a dire il vero il dramma con cui chiude il romanzo per voler fare un finale d’effetto ovvero la caduta dal tetto di una delle protagoniste] e rileggerlo mi ha intrattenuta, in modo amaro ma anche mai noioso. Ho in casa diversi titoli che potrebbero accostarsi a questa storia, e ora la mia curiosità nei loro confronti è anche aumentata!

Qual è un titolo che a vostro parere racconta bene l’adolescenza?

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