venerdì 13 febbraio 2026

Il sari verde

Quando ho scoperto Ananda Devi, autrice mauriziana, con "Eva dalle sue rovine" pubblicato da Utopia editore ne sono rimasta folgorata. Mi aveva colpita la sua scrittura, la potenza della sua narrazione ma anche il contrasto tra durezza e speranza nei suoi protagonisti.

Non ho quindi esitato ad acquistare "Il sari verde" poco dopo la sua uscita, ma purtroppo ora che l'ho letto non posso esprimere un parere altrettanto entusiasta. 

Sempre nell'ambientazione di Mauritius come nel precedente romanzo, ci troviamo nella casa di un medico ormai anziano e in punto di morte, assistito dalla figlia Kitty e dalla nipote Malika. Quello che ci scorre davanti agli occhi è però tutt'altro che un rassicurante quadretto familiare, perché l'uomo, voce narrante in un lungo monologo interiore, è quanto di più sgradevole, maschilista, violento e arrogante si potrebbe immaginare. 

Il suo scontro e confronto con le donne che ha oppresso (Kitty in particolare) negli anni precedenti è colmo di odio, di risentimento, di cattiveria, e quando passa ai ricordi sulle violenze sulla moglie defunta da lungo tempo e sulla dipartita di lei questo libro è diventato così disturbante da essere quasi insopportabile -questo denota certamente il talento dell'autrice, ma al tempo stesso lo rende un romanzo che so che non rileggerò e per questo ho scelto di non tenerlo nella mia collezione.

Aggiungo il trigger warning di una scena di violenza sugli animali che, sebbene non sia da imputare al protagonista, ha reso per me la lettura ancora più difficile da portare a termine.

Qual è l'ultimo libro che avete fatto fatica a terminare?

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