La ragione principale per cui ho comprato in una libreria dell’usato "L’amore dopo i vent’anni" dell’autrice danese Linea Maja Ernst è la copertina, lo ammetto, che ho trovato a dir poco irresistibile. Elemento di rinforzo è stata la casa editrice Atlantide, che ha pubblicato titoli che negli ultimi anni ho amato molto, primi tra tutti quelli di Tiffany McDaniel.
La collana Blu Atlantide pubblica romanzi estremamente contemporanei, che parlano dell’oggi e delle esigenze e delle tematiche più attuali. È il caso anche di questo romanzo, dove un gruppo di amici degli anni universitari si ritrovano qualche anno più tardi in una villa su un lago, dove due di loro annunciano di stare per sposarsi ed emergono così passioni tenute segrete e sentimenti reciproci che non si sono mai confessati.
Le riflessioni dei personaggi indagano la fluidità delle relazioni, il concetto di poliamore ma anche l’identità di genere e l’orientamento sessuale, in un modo che difficilmente avremmo potuto incontrare in un romanzo italiano: con un’estrema naturalezza e in dialoghi che non risultano mai forzati.
Il testo è breve, scorrevole e ci pone davanti ad un sentimento che molti di noi hanno provato crescendo, ovvero la nostalgia per l’epoca in cui i legami d’amicizia erano il centro del nostro universo e il chiederci come mai talvolta le routine quotidiane, gli impegni e le famiglie formazione ci abbiano potuti allontanare così tanto.
Non è un romanzo in cui mi sono identificata e nemmeno ho provato affetto particolare per qualcuno dei suoi personaggi, ma lo segnalo per chi fosse interessato alle tematiche. Ho apprezzato molto anche la scrittura dell’autrice, capace di descrivere in modo vivido ed efficace il contesto naturale.
Qual è l’ultima lettura che vi ha lasciati abbastanza indifferenti?

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