mercoledì 18 febbraio 2026

Ricordami così

"Ricordami così" di Bret Anthony Johnston è rimasto nella mia lista desideri per parecchio tempo, perché seppure pubblicato da Einaudi non era in commercio da qualche anno. Durante un giro ad un mercatino che di solito non frequento l’ho trovato e non ho esitato a recuperarlo immediatamente alla fine del 2025, e non ha dovuto attendere molto per essere eletto, anche perché ha fatto parte della mia tappa in Texas per il progetto #panamericanbookway organizzato da @laviaggialettrice.

Lungo più di 400 pagine, è un romanzo che si legge d’un fiato e che ha soddisfatto completamente le mie aspettative!

Si apre con le atmosfere di un vero e proprio thriller e il ritrovamento di un corpo, che scopriamo essere legato alla scomparsa di Justin, un adolescente del luogo sparito senza lasciare traccia più di quattro anni prima. Tuttavia ben presto scopriamo che Justin sta per essere ritrovato e ricongiungersi alla sua famiglia: la madre Laura, il padre Eric e il fratello Griff di qualche anno più piccolo, appassionato di skateboard. Inutile dire che una prigionia durata quattro anni non lascia un ragazzo privo di traumi e conseguenze, e lo stesso si può dire per la sua famiglia, in cui ognuno è alle prese con i propri sensi di colpa legati alla scomparsa del ragazzo e con i segreti che non trova il coraggio di condividere con gli altri membri della famiglia.

[Griff nasconde infatti una lite avvenuta con il fratello proprio il giorno del suo allontanamento in seguito ad uno scherzo che scopriremo essere stato ispirato proprio dalla madre, la quale non avrebbe mai pensato che potesse avere una ripercussione così tragica.]

"Ricordami così" è un romanzo sul ritorno alla normalità, con tutte le difficoltà che questo comporta, ed è più che un thriller un romanzo familiare di relazioni e di riscoperta, in cui i protagonisti camminano sulle uova per non turbare un equilibrio così difficile da ricreare e al tempo stesso (ciò vale in particolare per il padre e per il nonno) lottano con i propri fantasmi e desideri di vendetta, mentre il rapitore di Justin viene fatto uscire di prigione in attesa del processo.

Quello di Johnston è un romanzo che risparmia al lettore i dettagli più sordidi e voyeuristici e non ci regala una storia di abusi e nefandezze, bensì quella di una rinascita: ci racconta di momenti passati a giocare con il cane, di un ragazzo che impara a guidare nella nottez, di una madre che osserva il percorso di guarigione di un delfino. È un romanzo pieno di piccoli attimi, che regala al lettore momenti di speranza in una storia che potrebbe essere quasi unicamente cupa e dolorosa.

Mi è piaciuto molto e ve lo consiglio se non siete alla ricerca dei ritmi forsennati di un’indagine, ma piuttosto di un romanzo che si costruisce pagina dopo pagina con un’ottima caratterizzazione dei personaggi.

Da poco l’autore ha pubblicato un nuovo romanzo che ora sono molto curiosa di leggere, ma che dati i miei buoni propositi del 2026 forse aspetterò un pochino prima di comprare!

Avete già letto questo autore statunitense?

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