giovedì 2 aprile 2026

Io non parlo russo

Avevo letto nell’anno della sua candidatura al Premio Strega, in cui era rientrato nella dozzina, l’esordio di Jana Karsaiova pubblicato da Feltrinelli "Divorzio di velluto" e l’avevo apprezzato molto, in quanto concentrato su una parte d’Europa dove raramente vengono ambientate le storie che leggiamo: a cavallo tra Repubblica Ceca e Slovacchia all’epoca della loro separazione, appunto il "divorzio di velluto" del titolo.

Torniamo a Bratislava anche con "Io non parlo russo", recentissima pubblicazione dell’autrice nella quale dall’Italia dove risiede così come la sua creatrice la protagonista Ana ritorna per votare. Qui ritrova un fratello diventato un’estremista di destra negli anni della sua lontananza e un rifugiato georgiano che si nasconde nella casa di famiglia per volontà del padre di lei ormai scomparso.

"Io non parlo russo" ci mette davanti all’attualità: alla crescita delle destre estreme e dei nazionalismi in contrasto con le migrazioni e le necessità di coloro che cercano una vita migliore in altri paesi, condizione nella quale la protagonista non fatica a riconoscersi poiché fa parte anche del suo bagaglio di esperienze.

Nel suo stile essenziale e asciutto Karsaiova ci fa riflettere su temi estremamente contemporanei e allo stesso tempo costruisce una protagonista convincente, in un romanzo che non ha nulla di forzato e che ho letto con grande interesse e vi consiglio se siete interessati all’Europa dell'est.

Dov'è ambientato l'ultimo libro che avete letto?

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