giovedì 26 marzo 2026

Io Khaled vendo uomini e sono innocente

Il mio percorso di letture sulle migrazioni e sulla Libia è iniziato parecchio tempo fa e di Francesca Mannocchi avevo letto già un fumetto proprio intitolato "Libia", pubblicato da Mondadori, che avevo molto apprezzato. 

Ho deciso di approfondire l’argomento con "Io Khaled vendo uomini e sono innocente", pubblicato da Einaudi: un testo narrato da una pluralità di voci in prima persona, in particolare dal Khaled del titolo, un ragazzo libico che dopo aver combattuto nella rivoluzione che ha portato alla caduta del dittatore Gheddafi si è reinventato nel traffico di esseri umani, organizzando i barconi che attraversano il Mediterraneo alla volta dell’Italia.

Quello di Mannocchi è un testo breve che racchiude però molti argomenti e che tratta diffusamente la questione libica e come il paese sia andato ancora di più alla deriva una volta caduto il regime, spaccandosi in tante fazioni contrapposte e ritrovandosi alla mercé delle pressioni internazionali in una sorta di nuova colonizzazione dovuta alle pressioni per il controllo dei flussi migratori. Se Gheddafi utilizzava le partenze come un mezzo di pressione verso l’Europa, oggi la Libia riceve denaro dall’Europa per non far partire le persone e questo comporta l’esistenza di veri e propri lager e anche le continue morti in mare di cui leggiamo sempre più di rado nelle notizie.

Alcune pagine sono dedicate alle voci dei migranti e al doloroso racconto dei naufragi, ma molto è lasciato al punto di vista del giovane libico, diviso tra il desiderio di arricchirsi e di trovare un posto in un paese in decadenza e gli occasionali rimorsi di coscienza davanti a cui lo mette per esempio la reazione della sua famiglia all’apprendere il suo ruolo.

Il testo di Mannocchi è sicuramente un’ottima lettura per avvicinarsi alla questione. Non è necessario avere una conoscenza pregressa dell’argomento, ma lo si può affrontare come primo approccio e lo stesso discorso vale per il fumetto che avevo letto in precedenza; per questo lo consiglio a chi voglia farsi un’opinione sul tema senza lasciarsi condizionare da ciò che la politica ci propone in merito.

Dov’è ambientata l’ultima lettura che avete terminato?

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