Qualche anno fa avevo letto un romanzo breve di Cristiano Cavina, "Ottanta rose mezz’ora", pubblicato da Marcosymarcos. Sin da subito avevo avuto l’impressione di aver scelto il titolo sbagliato per iniziare, opinione sostenuta anche da Giulio che dell’autore ha letto l’opera omnia.
Ci ho riprovato con "Fratelli nella notte", pubblicato da Feltrinelli, titolo che ho scelto quest’anno per onorare il 25 aprile dal momento che si apre come una storia di resistenza ambientata tra i partigiani dell’Appennino tosco-emiliano.
Il giovanissimo Mario infatti appena diciannovenne per sfuggire alla cartolina di leva prende la sua prima decisione da uomo e si arruola alla brigata partigiana della zona con il nome di Tarzan, sebbene non abbia alcuna intenzione di utilizzare le armi. Ben presto però viene ferito in battaglia e così in quella notte del 1944, mentre una parte del suo corpo sembra scivolare fuori dallo squarcio creato da una granata tedesca, il piccolo Mario rischia la vita in una buca di fango al fianco di un compagno, mentre una staffetta giovane ancor più di lui nella notte va a cercare suo fratello.
Il fratello è Giovanni, di quindici anni maggiore, il nonno di Cavina con il quale ha vissuto per molto tempo e Tarzan dunque è suo zio: due uomini di poche parole cresciuti con i ritmi della campagna, abituati alla fatica e al silenzio. Due uomini che in pochissime pagine l’autore ci fa conoscere, e riesce a farci intenerire per i tanti fallimenti della vita di Giovanni, per le parole che i due fratelli non si sono mai detti e per quell’atto di coraggio di una notte che ad uno di loro ha salvato la vita.
Decisamente un ottimo modo per riconciliarmi con l’autore, "Fratelli nella notte" è stato uno dei miei fortunati incontri ai mercatini e una lettura perfetta in un particolare e fondamentale giorno dell’anno!
Quali altri titoli di questo scrittore mi consigliate?

Nessun commento:
Posta un commento