Temevo di non poter essere imparziale trovandomi a leggere e a raccontare "Cartilagine", romanzo d’esordio di Giulio Iovine, giulioprimodelmesozoico, una delle mie persone preferite in assoluto, pubblicato da Accento edizioni. L’ho avvicinato con un certo timore perché il fantastico non è la mia cifra, ancorata come sono alla lettura di storie vere o quanto più realistiche possibili, invece l’ho iniziato una domenica mattina e non sono riuscita a staccarmene finché non l’ho portato a termine.
I capitoli sono alternati tra il punto di vista di Onoria e di Zanardi: lei narra in prima persona e ci fa immergere nella sua prospettiva peculiare che prende confidenza con il proprio corpo da due-gambe polmonato, per il quale prova un certo risentimento, fiera com’è della propria identità di pesce e di predatore. In terza persona invece viene data a voce a Zanna, che sia con Onoria o in mezzo ai suoi coetanei in un personaggio che spesso intenerisce, ma che difficilmente può tenere il passo con quella gran protagonista della sua amata!
Insomma, "Cartilagine" sembra un'atipica storia d'attrazione e d’amore, ma vi è una tensione strisciante mentre per Onoria è impossibile rinunciare alla propria natura [e non cedere alla tentazione di tutti quegli esseri umani indifesi nelle acque marine per una volta pronti a diventare vittime al posto dei suoi consimili] e vi confesso che io ho decisamente tifato per lei...
"Cartilagine" è un romanzo che saprà stupirvi, che vi farà ridere di cuore, che commuoverà i più teneri e risveglierà i lati più crudeli di chi tanto tenero non è. Lascia anche così tante possibili storie in sospeso che ho cominciato a sperare in un seguito!

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