Quando frequentavo le scuole superiori, ho letto per per via dell’indirizzo dei miei studi molta letteratura tedesca. La vivevo come un obbligo, in quella fase dell’adolescenza per cui ogni imposizione è sgradita tanto più quando viene dei professori e quando al termine della lettura è previsto anche l’assegnare un voto. Sono passati quasi vent’anni dalla mia maturità, eppure da allora di letteratura tedesca ne ho letta ancora poca sebbene quando la riprendo io mi renda conto che, sotto la cenere di quel faticoso diploma, l’interesse c’è ancora, e tiene vivo un legame con una persona che ho amato tanto.
Me lo sono ricordato leggendo "Come mio fratello" di Uwe Timm, pubblicato da Sellerio: un testo breve nel quale l’autore rimette insieme le memorie del fratello maggiore, arruolatosi volontario nelle SS ad appena diciotto anni e morto nel 1943 in quella che oggi è Ucraina, a seguito di una gravissima mutilazione riportata in battaglia.
È un testo autobiografico, che non parla soltanto del fratello Karl Heinz, ma contiene anche molti ricordi dei genitori, della loro vita di lavoro e di sacrificio e delle riflessioni molto interessanti sul senso di identità, di colpa e di responsabilità del popolo tedesco all’indomani della seconda guerra mondiale.
È un testo che mi ero fatta regalare in una delle liste di Natale e compleanno di ormai due dicembri fa, e che mi è tornato in mente leggendo "Nirvana" di Tommy Wieringa, in cui anche il nonno del protagonista si arruola volontario tra i nazisti. Come avviene quando incontro un testo stimolante mi ha fatto venire in mente altri libri che possiedo e che aspettano il loro momento dall'ingresso in libreria: il recentissimo "Neve di giugno" di Ljuba Arnautovic, ma anche "Piedi freddi" di Francesca Melandri e "Nei tuoi occhi verdi" di Arnost Lustig -letture che a questo punto dovranno aspettare meno tempo del previsto per avere il loro momento. Uno degli aspetti che più amo delle letture è proprio questo: quando si richiamano a vicenda e da una lettura ne nasce un’altra, perché in un libro la storia non si esaurisce e mettere in relazione le pagine dei nostri scaffali conferendo loro un valore aggiunto.
Di recente avete letto un libro perché ve lo ha richiamato una lettura precedente?

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