domenica 21 giugno 2026

Molto felice per te

Quando vengo attratta da una chiacchierata novità,di solito la leggo subito; è stato proprio il caso di “Molto felice per te” di Holly Bourne, mio primo incontro con la casa editrice Heloola.

Ambientato in Inghilterra nei dintorni di Londra, ha per protagoniste quattro migliori amiche che si sono incontrate negli anni dell’università e si ritrovano per il baby shower di una di loro che sta per avere un bambino. La maternità è il tema cardine di questo romanzo, affrontato da quattro diversi punti di vista, come se le sue protagoniste rappresentassero le quattro possibili facce della maternità: abbiamo infatti Lauren, che ha partorito da pochi mesi e che si trova in estrema difficoltà nella gestione del suo primogenito che non dorme mai e non le permette di recuperare le energie. Abbiamo Charlotte che sogna la maternità, ma non riesce ad ottenerla nonostante le tante cure intraprese e l’impegno profuso; poi abbiamo Steffi, donna in carriera per la quale la maternità al momento non è un’opzione, e Nicky, sul punto di partorire.

Sappiamo sin dall’inizio per com’è costruito il romanzo che qualcosa è successo alla festa: c’è stato un incendio sul quale la polizia sta indagando, cercando di attribuire le responsabilità ad una delle sospettate che sono proprio le quattro migliori amiche. I punti di vista si alternano nei vari capitoli a loro dedicati -una costruzione che trovo sempre molto efficace.

[Scopriremo poi andando avanti che a dire la verità il responsabile vero e proprio dell’incendio alla casa dei genitori di Nicky non è altro che il piccolo di Lauren, che inavvertitamente ha fatto partire il fumogeno che avrebbe dovuto comunicare a tutti il sesso della nascitura]

In realtà l’indagine in corso è soltanto un pretesto per raccontare le difficoltà dell’essere donna e dell’essere madre o del non esserlo, facendoci immedesimare nelle diverse situazioni di vita delle protagoniste e ricordandoci specialmente alla fine l’importanza della solidarietà femminile e dell’amicizia, valore che da sempre le accompagna, ma che per qualche tempo sembrano essersi dimenticate.
Per donne che in questo momento stanno affrontando una depressione post-partum alcune parti di questo romanzo potrebbero essere un po’ troppo dolorose da leggere, così come la ricerca di maternità di Charlotte e i suoi momenti di difficoltà - la voce della narratrice è infatti molto efficace nel raccontare diversi punti di vista, e lo fa con grande rispetto per tutte le posizioni coinvolte.

Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, che mi ha molto coinvolta; ne sono rimasta piacevolmente sorpresa e questa casa editrice sarà da approfondire nei prossimi mesi!

Avete comprato di recente qualche novità editoriale?

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