“Gli antropologi” dell’autrice di origine turca Aysegül Savas è il mio primo incontro con la collana Gramma Feltrinelli, il cui catalogo mi sembra decisamente molto interessante. Ho deciso di partire da questo romanzo molto chiacchierato che mi è stato regalato a seguito della puntata che gli ha dedicato il podcast “Parlarne tra amici” di Daria Bignardi.
Asya è un’antropologa e sta svolgendo una ricerca concentrata sul parco cittadino, dove si reca a filmare ed intervistare i frequentatori. In una narrazione per frammenti abbiamo degli scorci mese dopo mese della ricerca di un appartamento da acquistare per sentirsi più stanziali, delle relazioni con le loro famiglie all’estero, da cui si sentono sempre più distanti e ciò genera in loro spesso sensi di colpa, e con gli amici più o meno occasionali e i vicini di casa con i quali condividono il tempo libero.
“Gli antropologi” è un romanzo breve e spezzato, che riflette sull’identità attraverso la narrazione di un rapporto di coppia che non ha bisogno di eventi eclatanti o di crisi per essere convincente -anzi la sua potenza sta nell’essere una storia di tutti i giorni in cui moltissimi lettori potranno riconoscersi e che ho l’impressione che pianti il seme per chiederci chi siamo e su quali basi abbiamo deciso a quale luogo appartenere e con chi condividere l’esistenza. Insomma leggiamo di temi profondi e fondamentali, ma l’autrice ne scrive con grande semplicità in un libro che non appesantisce mai la narrazione e che rende i suoi protagonisti il simbolo di una generazione e di una condizione esistenziale, senza nulla togliere ad una storia che di per sé ho già trovato efficace.
A “Gli antropologi” e ai suoi diversi livelli di lettura si torna a pensare a distanza di tempo, e questo lo rende un titolo degno di nota, più profondo di quanto potrebbe sembrare alla prima lettura.
Avete altri titoli Gramma Feltrinelli da consigliarmi?

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