giovedì 22 febbraio 2018

Canto della pianura

Ci sono autori incredibili, dal talento immediatamente riconoscibile. Sono gli autori che sanno raccontarti un mondo privo di avvenimenti eclatanti, che sanno trasportarti in una dimensione che ti avvolge completamente nella sua quotidianità più o meno tranquilla. Sono gli autori che nei periodi difficili della vita, quelli pieni di pensieri e di preoccupazioni che non ti fanno dormire la notte, riescono a distrarti. Uno di questi autori l'ho appena scoperto, proprio quando ne avevo più bisogno, e si tratta di Kent Haruf che mi ha portata ad Holt, nelle campagne del Colorado sulle note del "Canto della pianura", e d'un tratto il mio mondo di ansie per il presente e per il futuro non esisteva più: c'era solo Holt, con i suoi abitanti. 




Titolo: Canto della pianura
Autore: Kent Haruf
Anno della prima edizione: 1999
Titolo originale: Plainsong
Casa editrice: NN Editore
Pagine: 301




Nel "Canto della pianura" ci sono personaggi che non dimenticherete facilmente, tanto vi affezionerete a loro e li sentirete vicini. C'è Victoria, diciassettenne incinta che la madre non si fa scrupoli a cacciare di casa; c'è Tom Guthrie, insegnante dai saldi principi morali, abbandonato dalla moglie che soffre di depressione e gli lascia i due figli di nove e dieci anni. Ci sono loro, i due ragazzini, Ike e Bobby, inseparabili giorno e notte dalla consegna dei giornali alle cavalcate al tramonto: due anime generose e sensibili, con le quali avrei voluto trascorrere pomeriggi a fare biscotti all'avena come l'anziana signora Stearns, che sa che può fidarsi di loro. 
Sarete in compagnia poi dei fratelli McPheron, due versioni forse invecchiate degli stessi Ike e Bobby. In proposito sono proprio i ragazzini a domandarsi come mai i due allevatori ed agricoltori, ormai anziani, non si siano mai lasciati per crearsi una propria famiglia:

"Ma papà, disse Ike.
Sì?
Perché non si sono mai sposati? Perché non hanno messo su famiglia come tutti gli altri?
Non lo so, rispose Guthrie. A volte le persone non lo fanno.
[...]
Credo non abbiano mai trovato la ragazza giusta, disse il padre. Ma non so bene.
Bobby guardò fuori dal finestrino. Disse, Penso che non volessero lasciarsi.
Guthrie gli lanciò un'occhiata. Forse sì, disse. Forse è andata così, figliolo."

Sono ormai anziani, i fratelli McPheron, vivono nella campagna a chilometri da Holt con le loro vacche e le loro giovenche e non sono maestri di conversazione, ma hanno quello che si definisce un cuore d'oro. Volenti o nolenti, Harold e Raymond sono un punto di riferimento per i randagi, un rifugio per i cuccioli smarriti: è presso di loro che trova una casa Victoria, è sempre alla loro fattoria che si dirigono Ike e Bobby quando non sanno più dove altro andare, sconvolti dalla vita che scorre loro attorno. 

Un'immagine dal film TV "Plainsong" (2004)
Non aspettatevi colpi di scena, avvenimenti che vi lascino a bocca aperta in questo romanzo. Holt è un narratore capace, ottimamente tradotto, che alterna descrizioni dell'America rurale degli anni Ottanta a dialoghi che colpiscono dritto al cuore. Quando ho iniziato a leggerlo non sapevo bene cosa aspettarmi, e come talvolta capita ho trovato tra le sue pagine esattamente ciò di cui avevo bisogno: un romanzo struggente, di tale bellezza da farmi spuntare le lacrime in più punti. 
Kent Haruf crea in questo libro un mondo intero nella cittadina di Holt, nella quale ambienterà due titoli successivi (Crepuscolo e Benedizione, che nell'edizione italiana sono pubblicati in ordine differente, a partire da Benedizione che Haruf scrisse per ultimo). Anche il lettore si ritrova a Holt, sin dalle prime pagine: per me è stato una coperta calda, una grotta dove sfuggire alla neve: la tenerezza di Harold e Raymond, l'amore che trapela da ogni loro gesto e quasi mai dalle loro parole mi hanno profondamente commossa; Ike e Bobby, il loro legame contro ogni solitudine, è talmente dolce ed intenso da far quasi soffrire. Nel caso non si fosse ancora capito... una gita ad Holt è, per quanto mi riguarda, assolutamente consigliata


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