martedì 25 novembre 2025

Racconti di Natale

Tutte le lettrici che da bambine sono cresciute amando i libri anche grazie a "Piccole donne" di Luisa May Alcott si troveranno immediatamente a proprio agio e trasportate alla tenerezza dell’infanzia dedicandosi ai "Racconti di Natale" raccolti in questo piccolo ed economico volume Garzanti.

Si apre proprio con un capitolo delle P3iccole donne: il racconto della Vigilia di Natale, in cui le sorelle scartano i doni e mettono in scena una commedia -un brano che non rileggevo da tantissimi anni, ma che immediatamente è stato familiare e ha riportato a galla dei ricordi di tanto tempo fa.

Le stesse emozioni e gli stessi insegnamenti sul fare del bene al prossimo e sull’accontentarsi di ciò che si ha le ritroviamo in tutti i racconti seguenti. 

Nella scelta di Kate una giovane orfana che si trova a scegliere tra i tanti zii e cugini con cui potrebbe andare a vivere, preferisce un’anziana nonna e riporta a attorno alla vecchia signora l’amore della famiglia che tanto lei è mancato.

In una ragazza tranquilla, la anche qui orfana Patti che vive però in un istituto viene accolta come lavoratrice all’interno di una ricca famiglia, che dapprima non è in grado di farla sentire benvoluta e di mitigare la sua solitudine ma grazie all’intervento di una zia cambia il proprio atteggiamento proprio in occasione del Natale.

Il mio preferito fino a quel punto "Il Natale di Tilly": una ragazzina molto povera che non riceverà alcun regalo di Natale, salva lungo la strada un pettirosso intirizzito nella neve e si convince che quel piccolo animaletto da tutti considerato insignificante sia invece un angelo, perché la mattina di Natale, i suoi desideri vengono esauditi -in verità da un ricco vicino che l’ha sentita confidarsi con le amiche la sera precedente.

Il meglio dei racconti arriva alla fine del volume, per i miei gusti: con Il racconto di Rosa che cambia la prospettiva per attribuire il punto di vista ad una cavalla e La teiera di Mrs Podger che oltre all’atmosfera del Natale, all’accoglienza di bambini orfani e poveri e alla generosità lascia spazio anche all’amore tra due persone già adulte, quando la protagonista vedova scopre la verità su suo marito, ringraziato per donazioni che non erano state merito suo.

Nei racconti di Alcott troviamo elementi ricorrenti: orfani e classi sociali più modeste in pura atmosfera dickensiana, doni ridotti dal grande significato, il sogno dell’albero di Natale allestito a partire da piccoli rametti d’abete, case che si riempiono di calore mentre vi si raccolgono le persone. Vi è anche una grande attenzione verso gli animali, che siano gatti (i più rappresentati), volatili o cavalli vengono sempre raccontati con tenerezza e con rispetto.

Consiglio la lettura di questo piccolo volume un po’ alla volta, per evitare che le storie contenute possano sovrapporsi nella vostra memoria: è un titolo ideale per accompagnare i lettori nel mese di dicembre, e si è rivelato per me un regalo davvero gradito!

Avete già fatto letture a tema con questo periodo?

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