giovedì 8 gennaio 2026

Olive, ancora lei

Il mio colpo di fulmine principale del 2025 è stata Elizabeth Strout: la lettura di Olive Kitteridge mi ha trasportata in un microcosmo nel Maine dove una protagonista burbera ma dai sentimenti profondi mi ha fatta sorridere, commuovere ed emozionare ad ogni età della vita in cui l'autrice l'aveva descritta, circondata dai suoi familiari e dagli altri residenti del luogo.

Quando di una scrittura mi innamoro così, non resisto a fare incetta di tutti i titoli disponibili, e ora la mia personale biblioteca è ricchissima di titoli di Strout, che guardo con gioia pensando a quanta meraviglia mi attende, e intanto ho iniziato l'anno nuovo con "Olive, ancora lei", dove ritroviamo la nostra amata Olive Kitteridge mentre l'età avanza. 

Ritroviamo Jack, che avevamo incontrato mentre si sentiva male accanto ad una panchina, e ora trascorre anni interi con Olive; ritroviamo il figlio con cui è tanto difficile comunicare, qualche nipotino in più e il tempo che passa, fino a portare la protagonista ad una residenza per anziani dove il mondo di Crosby si restringe ancora, ma non per questo perde di intensità.

Come sempre non siamo davanti ad un romanzo di trama, ma di istanti: è un romanzo di attimi, di racconti dove Olive è a volte al centro della scena e a volte invece è solo di passaggio. Rimangono centrali la poesia della natura, nelle foglie del Maine che cambiano colore, nella dignità estrema che merita ogni momento dell'esistenza, nelle relazioni e negli affetti che si intuiscono senza mai eccedere nelle spiegazioni. 

Per i completisti di Strout, qui già si trovano riferimenti ad opere precedenti: in particolare a "I ragazzi Burgess" e "Amy e Isabelle", che ho intenzione di leggere non appena mi sarò dedicata al ciclo di Lucy Barton, prima di arrivare al recentissimo "Raccontami tutto" che a quanto ho capito rappresenta una sorta chiusura del cerchio, almeno per il momento. Dopo questa lettura comunque sono ancora più desiderosa di andare avanti, perché sono stata conquistata da Olive quanto se non più della prima volta!

Qual è il vostro titolo preferito di Elizabeth Strout?

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