Come terza lettura natalizia del 2025 ho scelto "Ricordo di Natale" di Truman Capote: quest'anno ho letto anche uno tra i titoli più importanti della produzione dell'autore, "A sangue freddo", considerato il padre del genere true crime.
Nel 1958 pubblicò "Colazione da Tiffany", che oltre al testo divenuto famosissimo anche grazie al film con Audrey Hepburn conteneva altre tre storie. Una di essere era proprio "Ricordo di Natale", che Donzelli editore ha portato in libreria con le stupende illustrazioni di Beth Peck -che da sole varrebbero la lettura.
Si tratta di un testo breve e malinconico, che riporta Capote agli inverni della sua infanzia in compagnia della cugina Sook, una donna che andava verso la terza età ma rimaneva allegra e fiduciosa come una ragazzina, sempre pronta a costruire aquiloni, ad andare in giro con la sua cagnolina Queenie e a dedicarsi, con l'avvicinarsi del Natale, alla preparazione del panfrutto da spedire poi alle personalità più disparate (tra cui, nientemeno, il Presidente degli Stati Uniti).
Tra i pochi ricordi lieti dell'autore, isolato come Sook in una famiglia che lo tratta con superiorità e li considera due pecore nere, Capote ripercorre le avventure condivise con una persona che ha profondamente amato e che segna, con la sua perdita, anche la fine dell'infanzia e la perdita dell'innocenza.
Questo racconto mi ha soprattutto commossa, lontanissimo dai testi per cui già conoscevo l'autore, molto più tenero e fragile, pieno di calore e di emozione. Lo considero anche un modo con cui approfondire le tante sfaccettature della sua produzione!
Quali sono le letture che vi hanno accompagnati in questo periodo festivo?

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