Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query haruf. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query haruf. Ordina per data Mostra tutti i post

lunedì 26 agosto 2019

Le nostre anime di notte

La Trilogia della pianura è stata, l'anno scorso, l'inizio di un grande amore. Non essendoci molte altre opere di Haruf, ho deciso di centellinarle; ma con questo volumetto a richiamare l'attenzione dallo scaffale da mesi, non ho saputo resistere oltre!



Titolo: Le nostre anime di notte
Autore: Kent Haruf
Anno della prima edizione: 2015
Titolo originale: Our Souls at Night
Casa editrice: NN Editore
Traduttore: Fabio Cremonesi
Pagine: 162



LA STORIA

Addie e Louis sono vicini di casa; entrambi vedovi, entrambi con i figli ormai adulti e lontani. Entrambi sono poco soddisfatti delle loro vite, finché una sera Addie decide di cambiarle: offre a Louis di trascorrere la notte nel suo stesso letto, a parlare, a tenersi compagnia. Quella che inizia come un'amicizia improbabile ben presto si trasforma in un fortissimo legame... peccato che i benpensanti della cittadina di Holt non sappiano tenere per sé i propri giudizi.


COSA NE PENSO

"Le nostre anime di notte" è stato scritto da Haruf per sua moglie nell'arco di un'estate: nonostante la scrittura fosse stata fino a quel momento un processo che gli aveva richiesto anni interi per concludere un romanzo, in questa ultima opera c'è l'urgenza di un uomo che non sa quanto gli resti da vivere.
Ne "Le nostre anime di notte" c'è un universo racchiuso nei due protagonisti. In dialoghi semplici, privi di maiuscole e di virgolette tipiche del discorso diretto, Addie e Louis si raccontano le proprie vite: il loro matrimonio, il rapporto con i figli, i lutti che li hanno colpiti e le rare soddisfazioni.
Quindi sì, mi sono presa cura di lui. Non so cos'altro avrei potuto fare. Anche se non è stato un bene per nessuno dei due, abbiamo passato tutto quel tempo insieme. È stata la nostra vita.
È un'età piuttosto avanzata quella di Louis e di Addie; lei è nonna di un bambino di sei anni, ha un figlio poco realizzato ed insicuro, e decide che la sua esistenza non le basta. Il rapporto tra Addie e Louis è per entrambi una sfida, una rivalsa, una rivendicazione della felicità che si sono negati per troppo tempo; a beneficiarne è lo stesso Jamie, il nipotino di Addie, mentre le altre persone attorno non sembrano in grado di comprenderlo.
E così, la vita non è andata bene per nessuno dei due, quantomeno non come ce la aspettavamo, disse Louis. Anche se adesso, in questo momento, mi sta piacendo molto. A me sta piacendo più di quanto io pensi di meritare, disse lui.
L'avversione di chi li circonda per il loro sentimento (è difficile definirlo, e lo stesso Haruf non gli dà mai un nome: non lo chiama amicizia, né amore, ma senza ombra di dubbio di un profondissimo affetto si tratta) è stata per me impossibile da comprendere. Va osservata attraverso la lente di una piccola città di provincia, perché è a Holt, Colorado, che è ambientato: sì, la stessa Holt dei fratelli McPheron, di Veronica e tutti gli altri; ed è proprio Haruf ad autocitarsi per ricordarcelo.
Hai visto che danno uno spettacolo tratto dall'ultimo di quei libri sulla contea di Holt? Quello con il vecchio che sta morendo e il predicatore. Come hanno fatto i primi due, suppongo possano fare anche questo, disse Louis. Gli altri li hai visti? Li ho visti. Ma non riesco proprio a immaginare due vecchi allevatori che accolgono in casa loro una ragazza incinta.
Nella storia avversata di Addie e Louis c'è una struggente malinconia, quella di chi coglie ogni attimo della propria vita per non sprecarlo, nonostante il peso dei giudizi altrui, nonostante i benpensanti abbiano sempre gravato su di loro. C'è un'enorme tenerezza nella relazione tra questi due anziani, che viene voglia di abbracciare, che sembra pagina dopo pagina di conoscere sempre meglio. Si è spettatori delle loro notti senza sentirsi di troppo, si partecipa ai loro giochi estivi, all'adozione di Bonny, alle paure notturne di Jamie che vengono fugate dal loro affetto sincero. 
C'è molto di Haruf in questo libro: in un'intervista rilasciata a Radio 3 la moglie racconta come il momento della giornata che lo scrittore preferiva era quello in cui nel loro letto si tenevano per mano e, come Addie e Louis, si confrontavano sulle loro giornate e su quanto faceva parte delle loro vite. 
Quella di Addie e Louis è una storia che scalda il cuore, poi lo manda in pezzi; ma lascia al lettore un senso di speranza, una dolceamara sensazione di aver letto qualcosa di profondamente vero e puro
Non mi importa. Mi sento troppo sola. Mi manchi troppo. Non ti va di parlare con me? Anche tu mi manchi, rispose lui. Dove sei? Intendi in che punto della casa? Sei in camera da letto? Sì, stavo leggendo. È un po' come fare sesso telefonico? Siamo soltanto due vecchi che parlano al buio, rispose Addie.
Sul fatto che Haruf fosse stato uno scrittore incredibile non avevo alcun dubbio prima di leggere "Le nostre anime di notte"; ora posso solo affermare di apprezzarlo ancora di più.

lunedì 8 ottobre 2018

Benedizione

Kent Haruf è per me, ad oggi, la rivelazione del 2018. La sua "Trilogia della pianura" mi ha emozionata, commossa, appassionata, trasportata sugli altipiani del Colorado insieme a personaggi vividi ed indimenticabili. Canto della pianura rimane il titolo che ho preferito, seguito da Crepuscolo che ho trovato un po' meno potente; oggi finalmente ho completato la trilogia.
 


Titolo: Benedizione
Autore: Kent Haruf
Anno della prima edizione: 2013
Titolo originale: Benediction
Casa editrice: NN Editore
Traduttore: Fabio Cremonesi
Pagine: 277
 


LA STORIA
 
Di nuovo a Holt, cittadina del Colorado, più avanti nel tempo rispetto a Canto della pianura e Crepuscolo: c'è già stato l'undici settembre, gli Stati Uniti si impegnano in conflitti armati e gli abitanti della piccola località si schierano in base alle diverse opinioni politiche.
Abbiamo guardato con orrore le figure umane che saltano giù dalle finestre delle torri in fiamme. E per questo conosciamo la soddisfazione dell'odio. Conosciamo il dolce piacere della rappresaglia. Come ci si sente bene quando ci si vendica. Certo, quella di Gesù era una buona idea. Un bel concetto, ma non si può amare chi ci fa del male.
Pacifista è senza dubbio quella di Lyle, pastore trasferito ad Holt da Denver in seguito ad incomprensioni che sembrano caratterizzare le sue prediche ispirate al vero Vangelo. Lyle non sembra capace di perdonarsi gli errori commessi in passato, così come Dad, l'uomo attorno al quale Benedizione ruota: ne seguiamo infatti gli ultimi momenti di vita a causa di una malattia terminale, e come essi vengono vissuti dalle persone che lo circondano -la moglie, la figlia, le vicine di casa.

Panorama del Colorado (immagine dal web)
 
COSA NE PENSO
 
Benedizione è il volume più malinconico e struggente della Trilogia della pianura: la morte e l'attesa sono i temi cardine, e sin dall'inizio siamo consapevoli che non vi sia per Dad alcuna speranza di sopravvivere alla malattia.
Dad è un personaggio intenso, un uomo integerrimo: perseguitato da ciò che nella vita crede di aver fatto di sbagliato, incapace di perdonarsi. Non si perdona l'essere fuggito, giovanissimo, dai propri genitori che lo maltrattavano; non si perdona che suo figlio Frank abbia fatto lo stesso con lui, che non ne accettava l'omosessualità; e sul suo letto di morte le proiezioni di tutti e tre tornano a visitarlo, senza portare con sé una vera e propria assoluzione, la stessa che neanche l'amore incondizionato della moglie e della figlia riescono a dargli.
Non so. Non lo capisco, sono troppo ignorante. Non ne so nulla, te l'ho detto, vengo da una fattoria del Kansas. Quando ero là, non sapevo altro. Ho dato tutto me stesso per arrivare fin qui, in una cittadina sull'altopiano, con un negozio su Main Street. - Hai fatto tutto bene, papà. Ne hai fatta di strada. - Non abbastanza.
Le pagine di Benedizione sono intrise del dolore della perdita, della separazione da qualcuno che amiamo; ma come i due precedenti romanzi, c'è lo stesso talento di Haruf nel descrivere un microcosmo popolato da individui variegati -degna di nota è una coraggiosa coppia di madre e figlia che non si lascia intimorire dai benpensanti, ed il legame che instaurano con la figlia di Dad e la piccola Alice, bambina affidata alla nonna in seguito alla morte della madre. Poi c'è il pastore Lyle, osteggiato dalla comunità di fedeli ma anche dalla sua stessa moglie e da suo figlio, adolescente profondamente spaesato ed infelice.
La donna anziana lo fissava. Sei il figlio del pastore. -Mio padre è un ministro del culto, sì. -Ti ho riconosciuto. Si girò a guardare la strada bagnata. -E questa pioggia? -Vorrei che smettesse, rispose il ragazzo. Oh, no. Non sai nulla della pioggia in questo posto. Non sei stato abbastanza a lungo a Holt. Devi sperare che continui.
I percorsi dei personaggi si intrecciano in giornate di lutto ma anche in altre di spensieratezza, in una quotidianità realistica e coinvolgente, mai stereotipata, nel sobrio ed efficacissimo, ormai inconfondibile stile di Kent Haruf.
In conclusione, una lettura che vi consiglio assolutamente, tenendo presente però di non seguire l'ordine con cui i libri sono stati pubblicati in Italia e secondo il quale Benedizione sarebbe il primo: se lo leggerete infatti rispettando l'ordine originale, troverete un riferimento ai precedenti volumi della trilogia che vi scalderà il cuore.
È qui che vivevano quei due vecchi fratelli, disse Dad. Quelli che presero quella ragazza delle superiori a vivere con loro. Era incinta, poi nacque il bambino e lei se ne andò all'università, e a un certo punto il fratello maggiore venne ucciso da un toro Angus nel recinto sul retro, sotto gli occhi dell'altro, che non riuscì a fare niente per fermarlo. Ormai sono morti tutti e due. […] -Conoscevo questa storia, disse Lorraine. Ma non ho mai più saputo niente della ragazza e del suo bambino. -Sono da qualche parte sulle montagne. Ormai il bambino sarà cresciuto, ovviamente. Il ranch lo tengono d'occhio i vicini.

giovedì 22 febbraio 2018

Canto della pianura

Ci sono autori incredibili, dal talento immediatamente riconoscibile. Sono gli autori che sanno raccontarti un mondo privo di avvenimenti eclatanti, che sanno trasportarti in una dimensione che ti avvolge completamente nella sua quotidianità più o meno tranquilla. Sono gli autori che nei periodi difficili della vita, quelli pieni di pensieri e di preoccupazioni che non ti fanno dormire la notte, riescono a distrarti. Uno di questi autori l'ho appena scoperto, proprio quando ne avevo più bisogno, e si tratta di Kent Haruf che mi ha portata ad Holt, nelle campagne del Colorado sulle note del "Canto della pianura", e d'un tratto il mio mondo di ansie per il presente e per il futuro non esisteva più: c'era solo Holt, con i suoi abitanti. 




Titolo: Canto della pianura
Autore: Kent Haruf
Anno della prima edizione: 1999
Titolo originale: Plainsong
Casa editrice: NN Editore
Pagine: 301




Nel "Canto della pianura" ci sono personaggi che non dimenticherete facilmente, tanto vi affezionerete a loro e li sentirete vicini. C'è Victoria, diciassettenne incinta che la madre non si fa scrupoli a cacciare di casa; c'è Tom Guthrie, insegnante dai saldi principi morali, abbandonato dalla moglie che soffre di depressione e gli lascia i due figli di nove e dieci anni. Ci sono loro, i due ragazzini, Ike e Bobby, inseparabili giorno e notte dalla consegna dei giornali alle cavalcate al tramonto: due anime generose e sensibili, con le quali avrei voluto trascorrere pomeriggi a fare biscotti all'avena come l'anziana signora Stearns, che sa che può fidarsi di loro. 
Sarete in compagnia poi dei fratelli McPheron, due versioni forse invecchiate degli stessi Ike e Bobby. In proposito sono proprio i ragazzini a domandarsi come mai i due allevatori ed agricoltori, ormai anziani, non si siano mai lasciati per crearsi una propria famiglia:

"Ma papà, disse Ike.
Sì?
Perché non si sono mai sposati? Perché non hanno messo su famiglia come tutti gli altri?
Non lo so, rispose Guthrie. A volte le persone non lo fanno.
[...]
Credo non abbiano mai trovato la ragazza giusta, disse il padre. Ma non so bene.
Bobby guardò fuori dal finestrino. Disse, Penso che non volessero lasciarsi.
Guthrie gli lanciò un'occhiata. Forse sì, disse. Forse è andata così, figliolo."

Sono ormai anziani, i fratelli McPheron, vivono nella campagna a chilometri da Holt con le loro vacche e le loro giovenche e non sono maestri di conversazione, ma hanno quello che si definisce un cuore d'oro. Volenti o nolenti, Harold e Raymond sono un punto di riferimento per i randagi, un rifugio per i cuccioli smarriti: è presso di loro che trova una casa Victoria, è sempre alla loro fattoria che si dirigono Ike e Bobby quando non sanno più dove altro andare, sconvolti dalla vita che scorre loro attorno. 

Un'immagine dal film TV "Plainsong" (2004)
Non aspettatevi colpi di scena, avvenimenti che vi lascino a bocca aperta in questo romanzo. Holt è un narratore capace, ottimamente tradotto, che alterna descrizioni dell'America rurale degli anni Ottanta a dialoghi che colpiscono dritto al cuore. Quando ho iniziato a leggerlo non sapevo bene cosa aspettarmi, e come talvolta capita ho trovato tra le sue pagine esattamente ciò di cui avevo bisogno: un romanzo struggente, di tale bellezza da farmi spuntare le lacrime in più punti. 
Kent Haruf crea in questo libro un mondo intero nella cittadina di Holt, nella quale ambienterà due titoli successivi (Crepuscolo e Benedizione, che nell'edizione italiana sono pubblicati in ordine differente, a partire da Benedizione che Haruf scrisse per ultimo). Anche il lettore si ritrova a Holt, sin dalle prime pagine: per me è stato una coperta calda, una grotta dove sfuggire alla neve: la tenerezza di Harold e Raymond, l'amore che trapela da ogni loro gesto e quasi mai dalle loro parole mi hanno profondamente commossa; Ike e Bobby, il loro legame contro ogni solitudine, è talmente dolce ed intenso da far quasi soffrire. Nel caso non si fosse ancora capito... una gita ad Holt è, per quanto mi riguarda, assolutamente consigliata


lunedì 1 gennaio 2018

Tutte le recensioni!

In ordine alfabetico per autore:

Abdolah, Kader - Il viaggio delle bottiglie vuote
Abdolah, Kader - Scrittura cuneiforme
Agassi, Andre - Open
Ailhaud, Violette - L'uomo seme
Al-Busati, Muhammad - Fame
Al-Mabkhout, Shukri - L'italiano
Alderman, Naomi - Ragazze elettriche
Alexie, Sherman - Danze di guerra
Alvar, Mia - Famiglie ombra
Ammaniti, Niccolò - Anna
Ammaniti, Niccolò - Io non ho paura
Ammirati, Maria Pia - Due mogli. 2 agosto 1980
Ardone, Viola - Il treno dei bambini
Arjouni, Jakob - Happy birthday, turco!
Arsenault, Isabelle e Britt, Fanny - Jane, la volpe e io
Asher, Jay - 13
Atwood, Margaret - Fantasie di stupro
Atwood, Margaret - Il racconto dell'ancella

Balzano, Marco - Pronti a tutte le partenze
Balzano, Marco - Resto qui
Balzano, Marco - L'ultimo arrivato
Barbato, Paola - Io so chi sei
Barbato, Paola - Non ti faccio niente
Barbato, Paola - Zoo
Beard, Philip - Cara Zoe
Beckett, Simon - Jacob
Benmiloud, Yassir - Allah Superstar
Ben Mohamed, Takoua - Sotto il velo
Berrada Berca, Lamia - Kant e il vestitino rosso
Bertotti, Ugo - Il mondo di Aisha
Bertotti, Ugo - Vivere
Bianchini, Luca - So che un giorno tornerai
Blaedel, Sara - Le bambine dimenticate
Blaedel, Sara - La foresta assassina
Bowen, James - A spasso con Bob
Bronsky, Alina - L'ultimo amore di Baba Dunja
Brooks, Kevin - The Bunker Diary


Calvino, Italo - Il barone rampante
Calvino, Italo - Il visconte dimezzato
Campi, Thomas e Zabus, Vincent - Macaroni!
Carrère, Emmanuel - La settimana bianca
Catozzella, Giuseppe - E tu splendi
Cattaneo, Cristina - Naufraghi senza volto
Cavalli, Giulio - Carnaio
Cavina, Cristiano - Ottanta rose mezz'ora
Cercenà, Vanna - Una gatta in fuga
Chevalier, Tracy - Il ragazzo nuovo
Clima, Gabriele - Continua a camminare
Cline, Emma - Le ragazze
Cohen, Dalia Y. - Uri e Sami
Cohen-Scali, Sarah - Max
Collette, Sandrine - Dopo l'onda
Crasnianski, Tania - I figli dei nazisti

Dahl, Roald - Il GGG
Dalcher, Christina - Vox
De Vigan, Delphine - Giorni senza fame
Diaz, Junot - La breve favolosa vita di Oscar Wao
Di Camillo, Kate - Lo straordinario viaggio di Edward Tulane
Dones, Elvira - La vergine giurata
Doyle, Roddy - Irlandese al 57%
Dozzini, Giovanni - E Baboucar guidava la fila

Eggers, Dave - Il Cerchio
Eggers, Dave - Erano solo ragazzi in cammino
Egholm, Elsbeth - Il danno
El Rashidi, Yasmine - Cronaca di un'ultima estate
Enia, Davide - Appunti per un naufragio
Erpenbeck, Jenny - Voci del verbo andare

Fallada, Hans - Ognuno muore solo
Fayyad, Sulayman - Voci
Flinn, Gyllian - Un buon presagio
Flinn, Gyllian - Sulla pelle
Foley, Bridget - Hugo e Rose

Gaiman, Neil - Il figlio del cimitero
Geda, Fabio - Nel mare ci sono i coccodrilli
Geda, Fabio e Magnone, Marco - Berlin. I fuochi di Tegel
Giopota e Vanzella, Luca - Un anno senza te
Gipi - Appunti per una storia di guerra
Grande, Valentina e Rossetti, Eva - Il mio Salinger
Green, John - Let it Snow
Grossman, David - La vita gioca con me
Gunnarsson, Gunnar - Il pastore d'Islanda
Guven, Mahir - Fratello grande

Hackl, Erich - Addio a Sidonie
Hamid, Mohsin - Exit West
Haruf, Kent - Benedizione
Haruf, Kent - Canto della pianura
Haruf, Kent - Crepuscolo
Haruf, Kent - Le nostre anime di notte
Hayden, Torey L. - Una bambina
He, Chen - A modo nostro
Hénin, Nicolas e Park, Kyungeun - Haytham. Crescere in Siria
Hoffman, E.T.A. - Lo schiaccianoci
Hornby, Nick - Tutto per una ragazza
Hosseini, Khaled - Preghiera del mare

Ilis, Florina - La crociata dei bambini

Jackson, Shirley - Abbiamo sempre vissuto nel castello
Jackson, Shirley - La lotteria
Jones, Cynan - Le cose che non vogliamo più

Kanafani, Ghassan - Ritorno ad Haifa
Kanafani, Ghassan - Se tu fossi un cavallo
Kanafani, Ghassan - Uomini sotto il sole
Kang, Han - La vegetariana
Kawamura, Genki - Se i gatti scomparissero dal mondo
Kepler, Lars - L'ipnotista
Khadra, Yasmina - Khalil
Khemiri, Jonas Hassen - Tutto quello che non ricordo
King, Stephen - Carrie
King, Stephen - It
King, Stephen - Joyland
King, Stephen - La lunga marcia
King, Stephen  - Misery
King, Stephen - Le notti di Salem
King, Stephen - Ossessione
King, Stephen - Pet Sematary
King, Stephen - L'uomo in fuga
Konaté, Moussa - L'impronta della volpe
Kuper, Peter - Rovine

Lacey, Catherine - Le risposte
Laferrière, Dany - Tutto si muove intorno a me
Lamarque, Viviane - Tre storie di neve
Larsson, Björn - La lettera di Gertrud
Leino, Marko - Miracolo in una notte d'inverno
Lindgren, Astrid - Peter e Petra
Luiselli, Valeria - Dimmi come va a finire

Mahfouz, Nagib - Canto di nozze
Malaj, Elvis - Dal tuo terrazzo si vede casa mia
Matrone, Maurizio - Piazza dell'Unità
Mazzantini, Margaret - Mare al mattino
Mazzariol, Giacomo - Mio fratello rincorre i dinosauri
Mazzucco, Melania - Vita
McCarthy, Cormac - La strada
McEwan, Ian - Chesil Beach
McEwan, Ian - L'inventore di sogni
McEwan, Ian - Nel guscio
Mohafez, Sudabeh - Cielo di sabbia
Montero, Andrès - Tony Nessuno
Moriarty, Liane - Piccole grandi bugie
Morrison, Toni - Amatissima
Moyes, Jojo - Dopo di te
Moyes, Jojo - Io prima di te
Murail, Marie-Aude - La figlia del dottor Baudoin
Murgia, Michela - Il mondo deve sapere

Nabb, Magdalen - Rumori di galoppo lontano
Nadzam, Bonnie - Lamb
Nadzam, Bonnie - Lions
Nelli, Divier - Il giorno degli orchi
Némirovsky, Irène - Come le mosche d'autunno
Nesbo, Jo - L'uomo di neve
Ness, Patrick - Sette minuti dopo la mezzanotte
Neuman, Andres - Vite istantanee
Ngozi Adichie, Chimamanda - Dovremmo essere tutti femministi
Ngozi Adichie, Chimamanda - L'ibisco viola
Ngozi Adichie, Chimamanda - Metà di un sole giallo
Nicoletti, Gianluca - Una notte ho sognato che parlavi
Nimrod - Le gambe di Alice

O'Neill, Louise - Solo per sempre tua
O'Neill, Louise - Te la sei cercata
Ohlsson, Kristina - Bambini di cristallo

Pachico, Julianne - Le più fortunate
Palacio, R. J. - Wonder
Paolini, Marco - Ausmerzen
Paris, B. A. - La coppia perfetta
Parrella, Valeria - Almarina
Pennac, Daniel - Il paradiso degli orchi
Pistacchio, Mario e Toffanello, Laura - L'estate del cane bambino
Pitzorno, Bianca - L'incredibile storia di Lavinia
Postorino, Rosella - Le assaggiatrici
Proulx, Annie - I segreti di Brokeback Mountain
Pugno, Laura - Sirene

Radice, Teresa e Turconi, Stefano - Non stancarti di andare
Randazzo, Luca - Diario di Sunita
Reviati, Davide - Sputa tre volte
Rizzo, Marco e Bonaccorso, Lelio - Jan Karski. L'uomo che scoprì l'Olocausto
Rizzo, Marco e Bonaccorso, Lelio - Salvezza
Rowling, J.K. - Il richiamo del cuculo
Ruillier, Jerome - Se ti chiami Mohamed

Safran Foer, Jonathan - Molto forte, incredibilmente vicino
Salih, Tayeb - Le nozze di Al-Zain
Salih, Tayeb - La stagione della migrazione a Nord
Salinger, J.D. - Nove racconti
Sattouf, Riad - L'arabo del futuro 1 e 2
Saunders, George - Lincoln nel Bardo
Scarnera, Pietro - Una stella tranquilla
Schneider, Helga - Lasciami andare, madre
Sclavi, Tiziano - Le voci dell'acqua
Sellou, Abdel - Mi hai cambiato la vita
Sepulveda, Luis - Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Segre, Liliana - La memoria rende liberi
Shafak, Elif - La bastarda di Istanbul
Sirees, Nihad - Il silenzio e il tumulto
Slimani, Leila - Ninna nanna
Snicket, Lemony - Un infausto inizio
Stefansson, Jon Kalman - Luce d'estate ed è subito notte
Stoker, Bram - Dracula
Sukkar, Sumia - Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra
Sulaiman, Hamid - Freedom Hospital

Tallent, Gabriel - Mio assoluto amore
Tan, Shaun - L'approdo
Taylor, Katherine Kressman - Destinatario sconosciuto
Terranova, Nadia - Gli anni al contrario
Thomas, Angie - The Hate U Give
Thompson, Craig - Blankets
Thompson, Craig - Carnet di viaggio
Toews, Miriam - Donne che parlano
Toffolo, Davide - L'inverno d'Italia
Toulmé, Fabien - Non è te che aspettavo

Uba, Wendy - Il mio nome non è Wendy

Vandermeer, Jeff - Annientamento
Venezia, Mariolina - Da dove viene il vento
Vinci, Simona - La prima verità
Vinci, Simona - Scheletrina Cicciabomba
Viviano, Francesco e Ziniti, Alessandra - Non lasciamoli soli

Ward, Jesmyn - Canta, spirito, canta
Ward, Jesmyn - Salvare le ossa
Wass, Eliza - Onora il padre
Weiner, Matthew - Heather, più di tutto
Westover, Tara - L'educazione
Whitehead, Colson - La ferrovia sotterranea
Wilson, Jacqueline - Bambina affittasi

Yoon, Nicola - Noi siamo tutto

Zafon, Carlos Ruiz - L'ombra del vento
Zander, Joakim - Disordine
Ziedan, Youssef - Guantanamo
Ziedan, Youssef - Sette luoghi

giovedì 8 febbraio 2024

Vincoli

Romanzo d’esordio del mio amatissimo scrittore americano Kent Haruf, "Vincoli" risale al 1984 ed è una sorta di introduzione al microcosmo di Holt, che sarà narrato in modo molto più essenziale ed asciutto nella trilogia della pianura e poi ne "Le nostre anime di notte".

Rispetto ai successivi questo è un romanzo che si dilunga di più nelle descrizioni, che fornisce più dettagli, appesantendo certe volte la narrazione. Resta però che la sua scrittura è già magnifica, capace di delineare un Colorado rurale e dei personaggi dai tratti nitidi a cui è impossibile restare indifferenti. Ho trovato degno di nota anche l'elemento noir che apre e chiude il romanzo, un mistero che riguarda la sua protagonista Edith, la cui vita seguiremo narrata dal protagonista e testimone Sanders dall’epoca in cui i genitori emigrarono dall’Iowa alla fine del diciannovesimo secolo in una sorta di colonizzazione del territorio, come dei veri e propri pionieri dell’agricoltura, fino ai suoi ottant’anni. 

Sanders bambino sarà una delle persone più vicine alla donna, così come suo padre prematuramente mancato è stato l’unico ad aver avuto con lei un rapporto sincero, oltre a quello quasi simbiotico con il fratello Lyman. 

"Vincoli" è un romanzo struggente, sulle occasioni mancate, sulla vita di Edith che a più riprese sembra davvero una vita sprecata, passata ad obbedire prima ad un padre padrone spietato e irragionevole e poi ad aspettare un fratello, che da solo è riuscito ad abbandonare la fattoria, ed infine ad assistere quest’ultimo tornato come il figliol prodigo ma condannato a perdere la ragione. Edith è una donna che ha vissuto di sacrifici, di privazioni, che ha donato molta più pazienza ed amore di quelle che ha ricevuto in cambio -tranne da Sanders e da suo padre, che hanno scelto di fare per lei quanto più possibile e di rispettare le sue decisioni, anche quando sono state esse stesse a condannarla. 

Non c’è bisogno di dirvi che un romanzo di Haruf meriti di essere letto: senza ombra di dubbio lo sapete già e questo non fa eccezione. L’autore di certo ha affinato le proprie capacità nelle sue opere successive, limando e alleggerendole di particolari non necessari, ma ciò non significa che "Vincoli" non mi abbia colpita, che non mi sia sentita presente ai tanti anni trascorsi tra l’allevamento, la coltivazione dei campi e relazioni semplici, essenziali ma non per questo prive di grazia. 

Tornare a Holt è stato bellissimo, e ora sono spaventata dal fatto che soltanto un romanzo ("La strada di casa") mi separi  Dal completare la produzione di questo scrittore, che ogni volta sa darmi tanto. 

Qual è il vostro romanzo preferito di Kent Haruf?

giovedì 8 marzo 2018

Crepuscolo

Un ritorno ad Holt, immediato, necessario, non appena conclusa quella meraviglia che è "Canto della pianura" (di cui vi ho parlato qui poco tempo fa). In ordine cronologico infatti "Crepuscolo" costituisce il secondo volume della Trilogia della pianura, ambientata in una cittadina del Colorado creata appositamente da Haruf.




Titolo: Crepuscolo
Autore: Kent Haruf
Anno della prima edizione: 2004
Titolo originale: Eventide
Casa editrice: NN Editore
Pagine: 320



Difficile replicare un'opera tanto riuscita quanto la precedente, pensavo non appena chiuso il primo volume. Eppure sentivo già il richiamo, potentissimo, della quiete di Holt, della fattoria dei fratelli McPheron, delle atmosfere capaci di riconciliarmi col mondo che avevo scoperto in quelle poche centinaia di pagine.
Una parte delle storie di "Canto della pianura" prosegue in "Crepuscolo": Victoria, ad esempio, ha una bimba ormai di due anni ed è molto lontana dall'adolescente smarrita e fragilissima che avevamo conosciuto; ora studia all'università e si affaccia al proprio futuro con cautela e tenacia. Ci sono anche Ike e Bobby, nonostante rivestano un ruolo decisamente marginale; e ci sono i fratelli McPheron che mi avevano completamente conquistata.
A loro si aggiungono nuovi personaggi: Richie e May Rae, i figli dei Wallace, costretti a vivere in una roulotte in balia di genitori inadeguati e uno zio violento; DJ che appena bambino si occupa da solo dell'anziano nonno, unico parente ancora in vita che gli rimane; Dena, che con DJ passa i pomeriggi, cercando di dimenticare sua madre che, lasciata dal marito, abusa di alcol e sigarette e non riesce ad alzarsi dal letto.

"You haven't seen a sunset, until you've seen a Colorado sunset"
(foto dal web)
Il dolore irrompe ad Holt più di quanto non avesse fatto nel primo capitolo della Trilogia; evitando spoiler che vi rovinerebbero la lettura, alcune pagine riservano un destino davvero infausto ai protagonisti, e ci lasciano attoniti, ammutoliti per il dispiacere. C'è comunque anche spazio per i nuovi inizi, per gli amori inaspettati, ormai insperati, spazio per le rinascite. Alla fattoria McPheron c'è ancora posto per i randagi, per le anime fragili e sole come quella di DJ, che la notte cammina per la città quando non riesce a dormire. 
La narrazione di Haruf è impeccabile e coinvolgente, i suoi personaggi sono delicati, impossibile non provare empatia nei loro confronti, specialmente per l'innocenza di quelle due anime pure che sono Raymond e DJ nelle loro differenze e somiglianze. Come in "Canto della pianura" avevo riscontrato un parallelismo tra le esistenze dei fratelli McPheron e quelle dei figli di Guthrie, questa volta sono l'anziano Raymond ed il piccolo DJ ad essere uno lo specchio dell'altro. Il mondo di Holt è ancora una volta un piccolo universo, anche se questa volta pervaso da un po' meno ottimismo, un po' meno serenità; c'è più spazio per le lacrime, per quelle di dolore oltre che di commozione, ma siamo davanti ad un'opera di pari intensità e valore. 

giovedì 16 maggio 2019

Danze di guerra

La casa editrice NN ha pubblicato alcuni libri che sono stati tra le mie migliori letture del 2018: mi riferisco alla Trilogia della pianura di Kent Haruf e a "Salvare le ossa" di Jesmyn Ward. Ormai dunque mi aspetto grandi cose dai titoli che scelgono di portare sul mercato, e devo dire che le speranze che riponevo in questa raccolta di racconti non sono state per niente deluse.



 Titolo: Danze di guerra
Autore: Sherman Alexie
Anno della prima edizione: 2009
Titolo originale: War Dances
Casa editrice: NN Editore
Traduttrice: Laura Gazzarrini
Pagine: 201



Ventitré sono i brani che compongono questa raccolta: in alcuni casi si tratta di veri e propri racconti, in alcuni casi invece di brevi poemi, talvolta di bizzarre interviste destrutturate -dove alla domanda corrisponde una risposta che parla assolutamente di tutt'altro.
Sherman Alexie parla delle proprie origini di nativo americano e le trasferisce sui suoi personaggi (ad esempio l'uomo protagonista di "Furto con scasso", che viene percepito come bianco ma non si sente affatto tale). Mette se stesso nelle sue narrazioni, il proprio padre alcolista, elementi autobiografici mescolati ad altri di fantasia -difficile per un lettore distinguere gli uni dagli altri. 
Volevo chiamare mio padre per dirgli che un bianco pensava che il mio cervello fosse magnifico. Ma non potevo dirgli nulla. Era morto. Dissi a mia moglie e ai bambini che stavo bene. Lo dissi a mia madre e ai miei fratelli. Lo dissi agli amici. Ma nessuno rise tanto di gusto per il mio cervello magnifico quanto avrebbe fatto mio padre. Mi manca, quell'ubriacone bastardo. L'uomo che sentirò sempre più vicino è quello che in assoluto mi ha deluso di più.
I poemi contenuti in questa raccolta superano raramente la trentina di versi sciolti, fanno uso solo in poche occasioni delle rime baciate, e con poche parole riescono ad essere folgoranti, di grande effetto, e a proporre contenuti in cui è improbabile non riconoscersi
Mi sorprendono sempre / quelle coppie, / amanti e sposi, / che giocano e chiedono / agli altri di giocare / al gioco delle sedie / ogni volta che, per / un caso nei posti assegnati, / si trovano separati / l'uno dall'altra.
[...]
Ma, ah, ecco / la strana verità: / ogni volta che mi chiedono / di cambiare posto / per l'amore di qualcun altro, / lo faccio, lo faccio sempre.

Tra i racconti ci sono narrazioni capaci di spezzare il cuore: "Sale" è senza dubbio una di queste; lascia senza fiato, ad empatizzare e soffrire per l'anziana protagonista e le vicende che la riguardano. Alexie la racconta con pungente ironia, la arricchisce di osservazioni al limite dell'esilarante, ma l'inumidirsi degli occhi è quasi inevitabile.
Gli altri che ho preferito sono "Danze di guerra", "Furto con scasso" e "Il figlio del senatore" : hanno tre protagonisti maschili, uomini fragili, tormentati dai loro fantasmi: un omicidio avvenuto per una tragica fatalità, la malattia del proprio padre, l'omosessualità del proprio migliore amico.
C'è un tratto che accomuna tutti i diversi elementi raccolti in "Danze di guerra": a partire da avvenimenti del quotidiano (un necrologio da scrivere, un'infrazione domestica, un incontro in aeroporto) Alexie fa scaturire nel lettore riflessioni su temi chiave come la solitudine, l'identità, la realizzazione personale
Un'indiana di una certa età, una Sioux, scrittrice, studiosa e ciarlatana, era venuta a parlare dell'indipendenza e della letteratura degli indiani. Insisteva sul fatto che esistesse un qualche tipo di identità letteraria indigena, il che era paradossale visto che stava parlando in inglese a una stanza zeppa di professori bianchi. Ma non ero arrabbiato con quella donna, e neppure annoiato. No, ero dispiaciuto per lei. Ho capito che stava morendo di nostalgia. La nostalgia era diventata il suo falso mito -la sua coperta sottile- e la stava uccidendo.
Questo pluripremiato scrittore ha uno stile semplice ed evocativo, che nasconde però significati più profondi da ricercare con attenzione -soprattutto nei testi in poesia, dove un serpente apparentemente morto è molto più di ciò che sembra, o almeno questo è ciò che ho percepito io. 
I mortali hanno sempre sfidato gli dèi / e affrontato tempeste epiche per amore e/o desiderio. / Quindi non aver paura di dire chiaramente / che hai risposto alla chiamata della bellezza. / E anche se il tuo trionfo è stato modesto, / puoi ancora celebrare la tua odissea di adolescente.
Ho scoperto grazie a questa raccolta un autore che cercherò senza dubbio di approfondire; preferendo i romanzi ai racconti devo dire che non è stato un colpo di fulmine come per Kent Haruf, tuttavia nel corso della lettura mi sono trovata a riflettere sui suoi contenuti più volte e questo è indizio di un libro che lascia il segno. Anche a chi non è particolarmente amante delle raccolte di racconti, quest'operà potrà senz'altro piacere molto -è infatti priva di quei racconti "riempitivi" che spesso si incontrano in simili pubblicazioni, e potete essere certi che ogni narrazione che andrete a leggere abbia la sua ragione e il suo scopo.